Lopera di Vitale da Bologna capolavoro per il futuro Museo della Città Laffresco donato alla Fondazione Carisbo che lo mette in mostra da lunedì prossimo FINO a pochi mesi fa era esposta nella Sala degli Affreschi della Pinacoteca in via Belle Arti. Ora invece la «Madonna del ricamo» di Vitale da Bologna diventa uno dei gioielli del futuro Museo della Città nel progetto che passo dopo passo sta mettendo in piedi Fabio Roversi Monaco, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio. Laffresco era stato dato in deposito temporaneo al museo statale dalla proprietaria, la signora Maria Grazia Cuccoli, che al termine del prestito ha deciso di donare lopera alla Fondazione. E ora presenta laffresco in una mostra che si inaugurerà lunedì 10 novembre (Casa Saraceni, ore 17.30, via Farini 15), curata da Franco Faranda, dirigente della Soprintendenza ai beni artistici che plaude alloperazione. «Evidentemente si è creata una tensione positiva verso questo museo che sta per nascere. Sarebbe stato grave se lopera fosse uscita da un museo pubblico per andare fuori Bologna o per non essere mostrata al pubblico. Invece così diventerà un punto di riferimento di un museo che comunque si rivolge alla comunità e che ha permesso il recupero di un ingente patrimonio». Lopera per loccasione, è stata oggetto di una delicata operazione di restauro, che segue un precedente intervento nel 1978, nella quale si sono consolidate le vernici e i supporti ma soprattutto si sono colmate alcune lacune pittoriche per dare maggiore omogeneità cromatica. La piccola mostra racconta la storia del dipinto, uno dei più significativi del maestro protagonista del Trecento bolognese, un tempo definito vagamente come «Madonna col Bambino» e poi ricondotto dalla storica dellarte Rosaria DAmico, ad un genere preciso, quello della «Madonna operosa» mutuata da una tradizione bizantina e dei Balcani: in questo caso, in particolare, la Vergine è intenta a ricamare come si nota nel gesto delle mani che reggono un ago. Accanto allaffresco ci saranno quindi dei pannelli fotografici didattici e poi un rilievo dellopera, realizzato dallIstituto dei ciechi Francesco Cavazza che consentirà ai non vedenti di esperire lopera ma che fornirà alcuni dettagli anche a tutto il pubblico. «Il pannello serve ad integrare le informazioni - spiega Faranda che da tempo aveva sperimentato questa formula anche nella Pinacoteca - . Riporta dettagli non perfettamente visibili nellopera perchè rovinati, come il ricamo della tela sulle ginocchia della Madonna, che noi abbiamo potuto rilevare grazie a fotografie realizzate con la lampada di Wood, il dispositivo che utilizza raggi ultravioletti». E ancora, sempre per andare incontro ad un pubblico ipovedente, sono inserite nel catalogo alcune pagine in braille, con un disegno che riproduce il contorno del dipinto, e un Cd audio che riproduce parzialmente i saggi scritti dal curatore, da Rosa DAmico, dal restauratore Camillo Tarozzi e Loretta Secchi. La mostra rimarrà aperta tutti i giorni, fino al 3 dicembre; orari visite dalle 10 alle 19. Durante il periodo espositivo sono previste visite guidate rivolte anche a non vedenti e non udenti, grazie al supporto di personale specializzato.
BOLOGNA - Il restauro della Madonna del ricamo
La Madonna del ricamo di Vitale da Bologna è stata donata alla Fondazione Carisbo e sarà esposta al Museo della Città. L'opera era stata esposta nella Pinacoteca in via Belle Arti e poi data in deposito temporaneo al museo statale. La mostra inaugurerà il 10 novembre e sarà aperta fino al 3 dicembre. La mostra presenterà la storia del dipinto, uno dei più significativi del maestro del Trecento bolognese, e sarà accompagnata da pannelli fotografici didattici e un rilievo dellopera realizzato dallIstituto dei ciechi Francesco Cavazza. La mostra sarà aperta anche ai non vedenti e non udenti, grazie al supporto di personale specializzato.
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