Il candidato è vicino allonorevole Bocchino ed è ex membro del cda del Massimo napoletano Il blitz prima delluscita di scena di Nastasi, altrimenti la nomina spetta a Regione e Comune BLITZ di Alleanza Nazionale sul Teatro San Carlo. Cè un nome per il futuro soprintendente del Massimo napoletano. A due mesi dalla scadenza del commissario, Salvo Nastasi, sono già pronte le carte per la nuova nomina. Ma cè anche un terremoto politico a Palazzo Santa Lucia e a Palazzo San Giacomo. Il nome è quello di Maurizio Pietrantonio, attualmente direttore del lirico di Cagliari, ma napoletano ed ex membro del consiglio di amministrazione del San Carlo. Un candidato in quota An, anzi uomo dellonorevole Italo Bocchino. Un nome che il governo sponsorizza, ma che le istituzioni locali non vogliono subire. Ed è scontro. Pietrantonio, suggerito da Bocchino, è appoggiato direttamente dal ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi. Ma quando il ministro ha chiamato il governatore, Antonio Bassolino, per comunicargli il nome del candidato, ha ricevuto un due di picche. La telefonata tra Bondi e Bassolino risale a venerdì scorso. Subito dopo è seguita quella tra il ministro e il sindaco Rosa Russo Iervolino. E anche da San Giacomo sarebbe arrivato un no secco alla candidatura di Pietrantonio. Due telefonate e due no. Eppure, ieri mattina, al teatro San Carlo non si parlava daltro: il commissario Salvatore Nastasi ha già preparato tutte le carte per dimettersi e contemporaneamente nominare il suo successore. Una nomina lampo, anche perché il mandato di Nastasi (e quindi anche delleventuale soprintendente incaricato da lui) scade il 31 dicembre. Se così fosse Pietrantonio avrebbe un mandato brevissimo, appena un mese e mezzo. Ed è appunto la contestazione mossa da Regione e Comune al ministero. Scaduti i termini del commissariamento, infatti, la nomina del soprintendente non tocca a Roma, ma a Napoli, alle istituzioni locali. Ma la scelta di nominare in corsa Pietrantonio non è casuale. An vorrebbe giocare danticipo e mettere il proprio uomo in pole position. Nastasi da Roma non vuole confermare né smentire la notizia. La sua segreteria riferisce al telefono che il commissario è impegnato per tutta la giornata. Ma mentre il commissario sta per firmare le sue dimissioni e lasciare la staffetta a Pietrantonio, martedì sera Antonio Bassolino, Rosa Iervolino e anche Dino Di Palma, presidente della Provincia, hanno fatto una riunione in gran segreto per concordare la strategia. Regione, Comune e Provincia, soci di maggioranza del teatro, sono uniti. Secondo indiscrezioni la nomina di Pietrantonio non è gradita perché ha una connotazione smaccatamente politica e soprattutto perché il candidato avrebbe un curriculum insufficiente. Pietrantonio è stato nominato soprintendente del Teatro lirico di Cagliari, nel marzo 2004, dopo che quattro mesi prima aveva votato contro la nomina bis di Lanza Tommasi e contro il piano triennale del soprintendente. Ora tornerebbe a Napoli da soprintendente, se Roma riesce a imporre la propria decisione, la seconda dopo larrivo, nellagosto 2007 di Nastasi, che però è un puro tecnico, un uomo di macchina, che tra laltro lascia un teatro completamente rinnovato nei bilanci e nella struttura. Nastasi in un anno e mezzo ha portato a termine una doppia missione: il risanamento contabile del Massimo, dopo anni di gestioni in deficit (il bilancio 2008 del San Carlo chiuderà in pareggio, e anche i conti del 2009 verranno programmati in modo tale da garantire equilibrio tra costi e ricavi ai futuri amministratori) e lavvio del piano di lavori che stanno cambiando il volto del teatro. Lavori pagati proprio dalla Regione con un finanziamento di 50 milioni.