Per la tromba daria caduti venti giganteschi cipressi ai lati della strada Sopralluogo del pm sul luogo del crollo del pioppo che ha ucciso il 13enne. "Il fusto non era pericolante" «È una strada di solito percorsa da turisti e residenti, abbiamo sfiorato la tragedia», così il soprintendente per i Beni archeologici di Roma, Angelo Bottini, ieri, dopo il sopralluogo sullAppia Antica. Poco dopo la tenuta di Capo di Bove (dove il 12 sarà inaugurato lArchivio Cederena), sono caduti per la tromba daria di martedì una ventina di giganteschi cipressi, danneggiando il basolato antico e mettendo in pericolo alcuni monumenti sepolcrali. Lindomani del tragico incidente che laltro ieri al Tuscolano ha visto la morte di 13enne, Nicolò Blois, il pm Marcello Monteleone ha effettuato un sopralluogo in via Lucio Mario Perpetuo: e ha verbalizzato le prime risultanze della verifica effettuata dal Servizio giardini del Comune, dalle quali è emerso che lalbero non era malato, né pericolante. Sulla dinamica del crollo e sulla situazione della pianta si interroga Antimo Palumbo, presidente dellAssociazione amici degli alberi. «Cè da dire che se si fosse trattato di un fulmine, il ragazzo sarebbe morto per questo e non per la rottura dellosso del collo. Quello che potrebbe essere successo è che lì intorno siano stati effettuati dei lavori che potrebbero aver creato una specie di effetto piscina per le radici che, inzuppate dai nubifragi dei giorni scorsi, si sarebbero trovate a galleggiare nel terreno senza essere ancorate al suolo. Il pioppo inoltre si trovava in discesa. Cera poi un evidente squilibrio tra apparato radicale e chioma, decisamente più folta e pesante delle radici» argomenta lesperto dopo un sopralluogo. «Probabilmente lalbero era stato potato qualche anno fa nel modo in cui vengono potati gli alberi a Roma: con potature radicali, che indeboliscono i rami e che portano lalbero a "riprodurre" foglie in maniera incontrollata. Aveva quindi una chioma folta ma debole. Che ha subito ceduto: un albero con rami forti non cade così facilmente». Di «un grave danno per il patrimonio arboreo dellAppia» ha parlato la responsabile di questarea per la Soprintendenza, Rita Paris. Gli alberi, piantati agli inizi del 900, «non hanno radici profonde perché la lava nel sottosuolo ne blocca lo sviluppo». Larcheologa chiede ora «un tavolo urgente» per il rilancio della tutela della Regina viarum.
Lallarme del soprintendente Bottini. "Appia Antica, è strage di alberi"
Il pm Marcello Monteleone ha effettuato un sopralluogo in via Lucio Mario Perpetuo, dove sono caduti per la tromba daria una ventina di giganteschi cipressi. Lalbero, un pioppo, non era pericolante e non aveva radici profonde a causa della lava nel sottosuolo. Il crollo potrebbe essere stato causato da lavori che hanno creato un effetto piscina per le radici, che si sono trovate a galleggiare nel terreno. Lalbero aveva una chioma folta ma debole a causa di potature radicali. La responsabile della Soprintendenza per la tutela della Regina viarum, Rita Paris, ha chiesto un tavolo urgente per il rilancio della tutela della zona.
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