Lassessore, che non cera, replica: se non è per partito preso, pronto a discutere È bastato uno «spendaccione» di troppo per far sbottare a distanza lassessore alla Cultura, già un po teso per le riunioni riservate del collega Gianguido Passoni con i vertici delle fondazioni teatrali e museali, anche se in realtà di cultura, proprio, non se ne stava parlando. La sede? Commissione Bilancio di Palazzo Civico. Riunione sulla cessione delle quote della Centrale del Latte e della Sitaf alla finanziaria del Comune. Operazione che il centrodestra bolla come finanza creativa. Il vicepresidente del Consiglio, lazzurro Michele Coppola, approfittando della presenza dellassessore al Bilancio, inizia a stuzzicare Passoni un po su tutto. E stuzzicando gli scappa uno «spendaccione» rivolto allassente Alfieri. Alcuni consiglieri di maggioranza, in testa Luca Cassiani, insorgono. E il titolare alla Cultura, però, ne approfitta per replicare a distanza a Coppola e, indirettamente, al collega al Bilancio. «Se lopposizione dice che sono spendaccione per partito preso è un conto - dice Alfieri - se vuole entrare nel merito allora se ne può discutere. Nessun assessore ha soldi nel cassetto che tira fuori al bisogno, anzi, mi sono sempre comportato in maniera trasparente, mostrando le cifre, voce per voce». Ma i faccia a faccia di Passoni con il sovrintendente del Regio, Walter Vergnano, e i presidenti di Stabile e Musei, Evelina Christillin e Giovanna Incisa Cattaneo, e lultimatum di risparmiare già sul bilancio 2008 dai 3 ai 4 milioni di euro, non sono piaciuti ad Alfieri. «Mi sembra sempre che si voglia passare unimmagine fantasiosa di enti che spendono e spandono. Le fondazioni impegnano risorse in base alla copertura data dal Comune con qualche difficoltà in più perché le stagioni vengono organizzate a scavalco, dallautunno alla primavera. Anzi. Sarebbe scorretto avanzare fondi a fine esercizio». Cè però un problema di risparmi, posto da Passoni e dal primo cittadino Sergio Chiamparino, in una riunione con i tre vertici delle fondazioni. «Ho ben presente - dice Alfieri - ma nella riunione di luglio il sindaco ha spiegato che le riduzioni sarebbero scattate dal 2009, non nel 2008. È ben strano che tra ottobre e novembre si cambi idea, anche perché si mettono in difficoltà i teatri e le stagioni. Non mi sembra un metodo corretto rendersi conto della situazione a due mesi dalla fine dellanno». Ma nonostante i tempi stretti qualche sforbiciata si farà: «So che i tecnici stanno esaminando i bilanci delle fondazioni - sostiene Alfieri - qualche riduzione si farà, ma non potrà essere più di tanto».
PIEMONTE - "Alfieri? Uno spendaccione" E in commissione è bagarre
L'assessore alla Cultura, Alfieri, replica a distanza al vicepresidente del Consiglio, Coppola, che ha stuzzicato il collega al Bilancio, Passoni, su un'operazione di cessione di quote alla finanziaria del Comune. Alfieri sostiene di essere stato malinteso e di aver solo espresso il suo punto di vista. Ha affermato che i fondi per le fondazioni teatrali e museali non sono stati spesi in modo "fantasioso" e che ci sono problemi di risparmi posti da Passoni e dal sindaco Chiamparino. Alfieri ha anche affermato che le riduzioni dei fondi non saranno più di quanto necessario e che i tecnici stanno esaminando i bilanci delle fondazioni.
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