Nei giorni scorsi l'associazione Museo dei ragazzi è stata al centro di una polemica politica. L'associazione riceve ogni anno un finanziamento di 400mila euro per organizzare l'attività didattica per i ragazzi che comprende tre 'percorsi segreti' all'interno di Palazzo Vecchio. I tre percorsi, condotti anche da guide in costume dell'epoca, sono occasione per raccontare ai giovani visitatori un pezzetto di storia fiorentina. La polemica politica riguardava il fatto che la presidente dell'associazione musei e la dirigente dei musei comunali sono la stessa persona. Cioè la persona che firma la richiesta di finanziamento al Comune è la stessa che deve concedere quel finanziamento. L'osservazione è stata considerata come un attacco al «Museo dei ragazzi» che, invece, nei suoi tre anni di attività ha riscosso pareri favorevoli e consensi. Plaudono all'«esperienza museologica pilota che pone Firenze avanti a tutti gli altri musei» due collaboratori del museo, il professor Alessandro Cecchi e la responsabile dei costumi Roberta Orsi Landini («Una istituzione di cui la città dovrebbe menare vanto»). E in difesa del museo è sceso in campo anche il presidente degli Albergatori dell'associazione Industriali, Riccardo Zucconi: «Da anni spiega gli albergatori fiorentini seguono con estremo interesse le molte novità che Chiara Siila e Paola Pacetti hanno portato nella gestione dei musei comunali, settore essenziale per il nostro lavoro».