Con l'avvicinarsi della fine del secondo nessun sindaco si sottrae all'esigenza di un consuntivo del proprio operato. Viene naturale ripensare agli episodi più o meno significativi della propria esperienza ed accingersi a fornire alla propria maggioranza e ai cittadini un elenco dettagliato degli interventi compiuti. Andando indietro con il pensiero faccio fatica a ricordare un'iniziativa, un'opera pubblica, un'azione che abbia incontrato il favore del gruppo Alternativa per Larciano: nemmeno la nuova scuola, le strade, i parcheggi, gli interventi urbanistici, gli impianti per lo smaltimento dei rifiuti... insomma niente a parte i dossi, magari davanti a casa propria. In questi giorni la loro attenzione si è catalizzata sulle "statue che il comune vuole mettere in piazza". L'idea di indire un concorso di idee per completare e, se possibile "abbellire" la piazza centrale di San Rocco mi è sembrata interessante, o almeno da approfondire. Il gruppo di Alternativa per Larciano, invece si è fiondato sulla notizia utilizzandola, come al solito, per denigrare l'amministrazione che rappresento. Mi raccontano che domenica scorsa si discuteva "delle statue" perfino allo stadio comunale, anche se questo mi sembra già un primo risultato positivo. Non voglio "scomodare" la concezione romantica dell'arte e del suo fine, espressione di senso e di sentimento del mondo, né citare Platone che riteneva arte e scienza da valutare sullo stesso piano in quanto tentativi di rappresentazione dell'idea del bello nel primo caso e della verità nel secondo; o ricordare Aristotele che nella Poetica evidenziò come l'uomo tragga da queste attività insegnamento e diletto. Lasciamo stare il Rinascimento o qualsiasi richiamo ai beni culturali che rende l'Italia unica al mondo, voglio solo affermare che la bellezza non è un orpello o un lusso accessorio. La bellezza naturale, come quella dell'arte, possiede uno slancio che riscatta. La bellezza educa perché libera e redime, dunque non mi pare ci sia nulla di male nel tentativo di abbellire le nostre piazze. Mentre si moltiplicano, intorno a noi, le iniziative per valorizzare la creatività, le occasioni per fare cultura e fruirne, come nella migliore tradizione massimalista, e bene, tagliare i fondi, considerare superflue le spese per le attività culturali. In un periodo di recessione come quello che stiamo attraversando ci raccontiamo che dobbiamo puntare sulla ricerca, sull'istruzione, sulla nostra inventiva, ma guai ad investire risorse in questi settori. Eppure il bisogno di arte e cultura è forte: al festival della creatività della Regione Toscana hanno partecipato 350 mila persone in pochi giorni, la scorsa edizione; il teatro Manzoni ha visto un boom di abbonamenti per la terza stagione consecutiva; sta per partire la prima stagione di prosa nel rinnovato teatro di Lamporecchio, in quello di Monsummano il numero di spettacoli è raddoppiato, tanto per fare alcuni esempi a noi vicini. Ma le statue no! Ai cittadini di Larciano deve essere preclusa ogni forma d'arte: potrebbero esserne contagiati. Il 15 di novembre scadono i termini per la presentazione dei bozzetti per le installazioni che abbiamo chiesto: spero siano "belli" e che le proposte siano numerose, vivaci e interessanti. Alternativa per Larciano sarà contraria a prescindere come avrebbe detto Totò, uomo di grande cultura. Roberta Beneforti, sindaco di Larciano
TOSCANA - Arte e cultura sono una fonte di ricchezza
Il sindaco di Larciano, Roberta Beneforti, ha scritto un articolo in cui discute della necessità di abbellire la piazza centrale del paese con nuove statue. Il gruppo Alternativa per Larciano ha espresso una forte opposizione a questa idea, affermando che le statue potrebbero essere "contaminate" dai cittadini. Il sindaco ha risposto che la bellezza non è un lusso accessorio e che le statue possono essere un mezzo per educare e redimere. Ha anche menzionato che ci sono molte iniziative per valorizzare la creatività e la cultura nella città, ma che le spese per le attività culturali sono state tagliate. Il sindaco ha chiesto alle persone di presentare bozzetti per le installazioni che si desidera realizzare nella piazza centrale.
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