LUCCA capitale delle città d'arte. E' questo il senso della prima edizione del workshop «Le città d'arte» che si terrà domani all'auditorium «San Romano». A presentarlo sono stati il sindaco Mauro Favilla e l'assessore alla cultura Letizia Bandoni. Sarà una giornata dedicata ai rapporti tra arte e amministrazioni comunali. Ai lavori sarà presente anche il ministro Sandro Bondi, che interverrà sulle richieste e gli argomenti espressi dai numerosi interventi. Gli organizzatori parlano di arrivi da tutta Italia di oltre fra 300 sin-daci, amministratori, rappresentanti di Soprintendenze, musei e associazioni d'arte. «Sono soddisfatto ha detto il sindaco Favilla per il ruolo che Lucca viene ad assumere come capitale delle Città d'arte, diventando il centro nevralgico del network artistico e culturale che il workshop intende creare. Le città d'arte, oltre a dover gestire tutte le difficoltà tipiche dei comuni italiani, hanno in più il dovere di difendere e valorizzare il proprio patrimonio artistico, storico e culturale. Compito difficile per il quale è sempre più necessaria la collaborazione del governo centrale, ma anche la creazione di una rete fra amministratori. Ringrazio il ministro Bondi per l'attenzione e, soprattutto, per la sua partecipazione fattiva all'iniziativa ddi domani». I lavori si apriranno alle 10 e andranno avanti fino alle 15. L'ASSESSORE Bandoni ha evidenziato l'importanza di questa giornata di lavoro dalla quale nascerà una proposta di legge realizzata per la prima volta con il contributo di tutti gli amministratori locali: «Ringrazio Cidac per aver scelto Lucca e questo workshop per presentare questo disegno di legge che mira alla valorizzazione dei luoghi d'arte del nostro paese. A testimonianza di questo ruolo nazionale che ha assunto la città di Lucca, un ringraziamento dal Comune anche ad Anci, "Mecenate '90" e ai colleghi che da tutta Italia hanno deciso di intervenire su questo importante tema». Ricco il programma degli interventi: ben 18 relatori per dibattere delle esigenze e delle tematiche che gli amministratori locali e gli operatori del settore devono affrontare nella gestione dell'ingente patrimonio artistico italiano. Tra i relatori interverranno: il sindaco di Mantova, Fiorenza Brioni; l'assessore alle politiche per l'integrazione rigenerazione urbana e decoro di Torino, Ilda Girti; l'assessore alla cultura di Pisa, Silvia Panichi; il sindaco di Assisi, Claudio Ricci; il sindaco di Ragusa, Emanuele Di Pasquale; l'assessore alla cultura di Brescia, Andrea Arcai; il sindaco di Matera, Emilio Nicola Bucci-co; l'assessore alla cultura di Padova, Monica Balbinot. All'Auditorium San Romano si svolgerà anche un importante tavolo di lavoro moderato da Salvatore Carrubba. «Il workshop le Città d'arte sarà un appuntamento fisso annuale e, a testimonianza dell'impegno a lungo termine, nasce, infatti, a Lucca il primo osservatorio nazionale sulle città d'arte. Una struttura permanente che sarà ospitata dalla nostra città in collaborazione con il Ministero e con le altre città d'arte italiane. Un'iniziativa che rappresenta la volontà di dare continuità al confronto e alla sinergia tra le istituzioni e le amministrazioni locali delle città d'arte. IN OCCASIONE dell'incontro il ministro Bondi ha diffuso un comunciato nel quale si legge: «Sono lieto di partecipare a Lucca al primo workshop le Città d'arte e di sostenere questa iniziativa, che rappresenta una preziosa occasione di confronto e di scambio concreto di idee, volta a creare un vero e proprio network tra gli amministratori locali delle città d'arte e le istituzioni, dotato di un Osservatorio nazionale e permanente che monitorizzerà l'evolversi della situazione. Le città d'arte, infatti, rappresentano dice Bondi una specificità italiana considerevole, sono la nostra identità. Mi occupo, da molti anni, di questa tematica e, con il passare del tempo, si conferma la sua centralità. L'Italia è come un museo a cielo aperto, pertanto è auspicabile, oltre che importante, promuovere le città d'arte perché il patrimonio artistico italiano diventi una leva per lo sviluppo economico e turistico». L'Italia è il paese con la più alta concentrazio-ne di beni culturali, artistici e paesaggistici del mondo. Le città d'arte, dai capoluoghi più importanti fino ai piccoli comuni chiedono di integrarsi e di coordinarsi con le Istituzioni per gestire in modo creativo ed efficace questo immenso patrimonio che richiede finanziamenti straordinari a livello europeo, nazionale e regionale.