II prossimo mese di dicembre, gli ispettori dell'Unesco effettueranno sopralluoghi nel centro storico di Napoli. Un controllo minuzioso sarà attivato anche dal ministero dei Beni Culturali. Il centro antico della città rischia di perdere lo status di "patrimonio dell'umanità". Quattrocento-quarantotto chiese storiche, trecento edifìci storici e cappelle gentilizie risultano chiusi da anni. Di questi, circa centosessanta rientrano nel patrimonio della Curia. Sono cinquanta, le chiese inagibili o degradate che fanno parte del Fondo Edifici di Culto, un ente, istituito nel 1985, che doveva assumere il ruolo di gestire e amministrare questo ricco patrimonio. Esempi eclatanti sono le numerose chiese ormai chiuse dal terremoto del 1980 e mai più riaperte come Santa Maria in Vertecoeli che versa in pessime condizioni ed è chiusa al pubblico dal 1981. Un' inchiesta sullo stato del patrimonio storico e monumentale di Napoli è stata promossa dal Comitato Civico Portosalvo ed è diventato argomento di discussione durante una puntata di "Porta a Porta" nella quale era presente il Ministro Sandro Bondi. " Caro Ministro, se vuoi ammirare il degrado e l'abbandono in cui versano la gran parte delle chiese napoletane, piene di tesori dell'arte, allora vieni a Portosalvo", l'appello di Antonio Pariante, responsabile del Comitato civico, è stato accolto. Gli ispettori dell'Unesco arriveranno entro la prima decade di dicembre (tra il 9 e il 12). Bondi ha garantito una sua visita nelle prossime settimane. Nel frattempo non è ancora partito il piano della Regione e di Palazzo San Giacomo per il recupero del Centro Storico di Napoli. Rimangono ancora bloccati i duecento milioni di euro provenienti dai Fondi Por 2007-2013. Risorse che dovevano essere impegnate per restaurare piazze, strade, monumenti, palazzi e giardini storici. Ritardi che possono aggravare lo stato di uno tra i centri storici più grandi del mondo, un museo a cielo aperto tra i più grandi d'Europa che si estende su una superficie di settecentoventi ettari. Un degrado vergognoso denunciato da oltre venticinque associazioni culturali napoletane. Lo stato di abbandono è presente in varie zone del centro antico. Sono necessari interventi manutentivi per l'antico basamento di piperno in via S.Giovanni Maggiore Pignatelli angolo via Pallonetto Santa Chiara. Recentemente il consigliere della seconda municipalità Pino De Stasio ha segnalato che il basamento di Palazzo Carafa della Spina, splendido edificio del XVI secolo risulta fortemente compromesso, alcuni pezzi di manufatto appaiono staccati. Eppure, un piano di restauro artistico ed architettonico potrebbe garantire sviluppo, occupazione, cultura e turismo. Nella nostra regione sono 1200 "precari dell 'arte", 700 nella provincia di Napoli. Stiamo parlando dei collaboratori e dei restauratori artistici. Il 90 sono donne. Sono disoccupati o costretti ad operare nella precarietà. "Quattro anni fa era stato sottoscritto un protocollo d'intesa tra il governatore Antonio Bassolino, l'assessore Marco Di Lello, il Cna, le soprintendenze, le università, le associazioni industriali - dicono Anna De Biase e Annarita Fusco dell'associazione 'II Mosaico' -Erano previsti un censimento degli addetti nel settore, corsi di formazione e di aggiornamento professionale finalizzati, l'istituzione di un Istituto Pubblico di Restauro in Campania, V affidamento dei lavori dì restauro artìstico con il sistema dell 'appalto concorso: il protocollo d'intesa non è mai stato attuato".
NAPOLI - Centro storico, gli ispettori Unesco a Napoli
Gli ispettori dell'Unesco effettueranno un controllo nel centro storico di Napoli entro la prima decade di dicembre. Il centro antico della città rischia di perdere lo status di "patrimonio dell'umanità" a causa del degrado e dell'abbandono di numerose chiese storiche e edifici. Circa centosessanta chiese sono chiuse da anni, tra cui cinquanta che fanno parte del Fondo Edifici di Culto. L'inchiesta sullo stato del patrimonio storico e monumentale di Napoli è stata promossa dal Comitato Civico Portosalvo. Il Ministro Sandro Bondi ha garantito una sua visita nelle prossime settimane. Il piano di restauro artistico ed architettonico potrebbe garantire sviluppo, occupazione, cultura e turismo.
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