La Regione - sia pure con garbo - dice no alla richiesta dal presidente della Fondazione dei Musei Civici Veneziani, Sandro Parenzo, di entrare nel Consiglio dell'istituzione, per dare ad essa maggiore forza, dopo essersi assicurata uno sponsor di lusso come l'Eni. Ma il motivo del rifiuto sta nei nuovi progetti del presidente Giancarlo Galan e del suo portavoce Franco Miracco: quello di creare, dopo Veneto Strade, Veneto sviluppo e Veneto Innovazione, anche Veneto Cultura. Cioè una società mista pubblico-privata, sostenuta dalla Regione, che si occuperà dell'organizzazione e della promozione di tutti i maggiori avvenimenti culturali del Veneto, con l'apporto, appunto, di capitali privati. «Personalmente apprezzo lo sforzo che Parenzo e il direttore della Fondazione Musei Civici Giandomenico Romanelli - esordisce Miracco - stanno compiendo, ma non credo che, in questo momento l'idea di una partecipazione diretta della Regione alla fondazione sia la migliore. Il progetto a cui il presidente Galan sta pensando, infatti, è la creazione di Veneto Cultura, sull'esempio delle altre società già create dalla Regione in altri campi, per mettere a sistema tutte le iniziative che già sosteniamo sul territorio e la collaborazione che offriamo a istituzioni anche veneziane, dalla Fondazione Cini, alla Guggenheim, dalla Querini Stampalia, alla Fenice, alla Biennale. Sarà in questo modo che potremo aiutare meglio anche Venezia a sostenere la sua politica culturale, utilizzando al meglio, grazie anche all'apporto dei privati, le nostre risorse, che non sono infinite. Nei prossimi giorni, anzi, convocheremo tutte le maggiori istituzioni culturali venete e veneziane per vedere di istituire un coordinamento sulle attività culturali e espositive dei prossimi due anni ed evitare così doppioni e sovrapposizioni. Ringrazio, pertanto, Parenzo e Romanelli - e il nostro mancato ingresso non è certo in polemica con l'amico sindaco Massimo Cacciari - ma credo che, anche per la Fondazione musei civici, possa essere più utile il ruolo che la Regione potrà svolgere attraverso Veneto Cultura». E' una grossa novità, quella annunciata da Miracco, per il sistema della cultura del Veneto, spostandolo di fatto dal ruolo regionale di semplice sostegno a quello di equipararlo a vera e propria attività produttiva, con rapporto tra costi e benefici. In questa chiave la fondazione dei musei civici dovrà fare da sola - con il solo apporto del Comune - è in questa chiave assume ancora più importanza l'accordo formalmente raggiunto con l'Eni che entrerà tra i soci partecipanti con un contributo di 5 milioni in tre anni, che andrà però confernato di anno in anno e che - secondo quanto già dichiarato da Parenzo - dovrà comunque vedere un primo finanziamento di 2 milioni di euro sul 2009. Importante nel raggiungimento dell'accordo - secondo quanto filtra - sarebbe stato anche il ruolo di Enrico Micheli, il finanziere già presidente di Finarte che Parenzo ha voluto nel Consiglio di amministrazione della fondazione insieme al banchiere milanese Guido Roberto Vitale, anche per sfruttare i loro agganci con il mondo della finanza, oltre che con quello della cultura. Micheli è un vecchio amico di Paolo Scaroni, amministratore delegato di Eni, insieme al quale siede anche nel Consiglio di amministrazione della Scala di Milano, e avrebbe pertanto svolto opera di persuasione nei confronti del responsabile della multinazionale italiana dell'energia perché dirottasse una piccola porzione del suo budget promozionale verso i musei veneziani. Ma la fondazione pensa anche a profonde modifiche interne. Non sarà rinnovato l'appalto a Venezia Musei (l'associazione d'imprese e cooperative che ha ora in appalto tutti i servizi museali) che scade tra pochi mesi ed è già stata interrotta con la stessa "cordata" anche la collaborazione per il finanziamento delle mostre, cercando, se possibile, sponsor privati per sostenerle. Bookshop e caffetterie dei musei saranno gestite direttamente dalla fondazione. - Enrico Tantucci
VENEZIA - Fondazione musei, no dalla Regione Stiamo per creare Veneto Cultura
La Regione del Veneto ha rifiutato la richiesta del presidente della Fondazione dei Musei Civici Veneziani, Sandro Parenzo, di entrare nel Consiglio dell'istituzione. Il motivo del rifiuto è che il presidente Giancarlo Galan e il suo portavoce Franco Miracco stanno pensando di creare una società mista pubblico-privata, Veneto Cultura, che si occuperebbe dell'organizzazione e della promozione di tutti i maggiori avvenimenti culturali del Veneto. La Regione sosterrà la società con capitali privati. La fondazione dei musei civici pensa che questo progetto sia una grossa novità per il sistema della cultura del Veneto, che sposterà il ruolo regionale di sostegno a quello di attività produttiva.
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