Troverà ospitalità nel museo archeologico virtuale la realtà che da due anni opera in un territorio difficile come quello di Ercolano. L'associazione presieduta da Raffaella Ottaviano, infatti, è già attiva dal 20 novembre 2006, quando a dare il battesimo all'iniziativa fu l'allora presidente della commissione parlamentare Antimafia, Francesco Forgione. In questi 24 mesi «Ercolano per la legalità», questo il nome dell'associazione, è stata vicina ai commercianti che hanno cercato con forza un punto di riferimento per uscire dalla morsa delle estorsioni. Grazie anche alla collaborazione delle istituzioni e delle forze dell'ordine. E domani, quando sul pennone del Mav verrà issata la bandiera con il simbolo dell'antiracket ercolanese, già ribattezzata «bandiera della legalità», sarà un giorno importante anche per chi in questi anni ha combattuto la piaga del racket: proprio per dare ancora più forza all'importante taglio del nastro, l'amministrazione comunale ha inteso conferire la cittadinanza onoraria al tenente Antonio Di Florio. «Una persona - afferma il sindaco, Nino Daniele - che, nei quattro anni in cui ha diretto la tenenza dei carabinieri nella nostra città, ha combattuto senza lesinare sforzi ogni forma di criminalità. Se l'associazione antiracket è nata e ha compiuto questi primi due anni di attività, lo si deve anche al lavoro svolto da Di Florio». Per l'appuntamento di domani mattina in via IV Novembre, con inizio alle 12, saranno tante le personalità politiche e istituzionali presenti: come annunciano dal Comune ci saranno il presidente della Provincia, Dino Di Palma; il vicepresidente della Regione, Antonio Valiante; il comandante dei carabinieri di Napoli, Gaetano Maruccia; il comandante dei carabinieri Campania, Franco Mottola; Tano Grasso. Nel pomeriggio l'ultimo appuntamento di una giornata dedicata alla legalità: sempre al Mav, alle 19.30, è in programma il «concerto per la legalità» del primo coro lirico giovanile del sud Italia, «Il Miglio d'Oro». «Con questa giornata antiracket - conclude il primo cittadino - si rende onore a coloro che hanno avuto il coraggio di denunciare gli estorsori e di andare a testimoniare contro di loro. La nostra speranza è che tutti gli italiani onesti vogliano far sentire la loro solidarietà a questo gruppo di napoletani che hanno saputo dare un esempio a quanti invece si nascondono nella indifferenza o addirittura nella complicità della zona grigia».
CAMPANIA - Ercolano. Una casa a pochi passi dagli scavi per l'associazione antiracket.
L'associazione "Ercolano per la legalità" ha deciso di trasferire la sua realtà virtuale nel museo archeologico virtuale. L'associazione, fondata nel 2006, ha lavorato per combattere il racket nella città di Ercolano. Il sindaco di Ercolano ha conferito la cittadinanza onoraria al tenente Antonio Di Florio, che ha combattuto la criminalità durante la sua carriera. La città di Ercolano organizza una giornata antiracket con un concerto per la legalità e la presenza di personalità politiche e istituzionali. La giornata si tiene al museo archeologico virtuale e si conclude con un concerto per la legalità.
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