Domani al Centro Pecci verrà inaugurato ufficialmente il primo biennio di Progettazione e cura degli allestimenti artistici, organizzato dall'Accademia di Belle Arti di Firenze, nei locali dell'ex polimodama, ma la prima campanella è già suonata per il gruppo di studenti che hanno partecipato attivamente all'allestimento della mostra sul '68 inaugurata sabato scorso. I ragazzi, non solo toscani ma anche una ragazza russa e una giapponese, hanno eseguito alla lettera le istruzioni del direttore tecnico del Pecci, Piero Cantini, che sarà uno degli insegnanti del corso, insieme al direttore artistico Marco Bazzini e al curatore Stefano Pezzato. «Un'importante opportunità non solo per il museo, ma per tutta la città; tutti giorni arriverano tanti giovani per studiare e imparare un mestiere» spiega il presidente del Centro Pecci, Valdemaro Beccaglia, uno dei promotori dell'iniziativa con cui il museo pratese conferma la centralità del sistema dell'Arte contemporanea toscana, mettendo a disposizione le sue strutture e le proprie professionalità. Ri.Te.