La "ricetta" proposta dagli assessori provinciali Trappolini e Cappelli. Vulci Il sito archeologico rappresenta una delle ricchezze della Tuscia da sfruttare sul piano turistico (e.b.) "Non abbiamo nulla da invidiare all'Umbria o alla Toscana". L'assessore provinciale al turismo, Angelo Cappelli descrive quindi positivamente la situazione turistica della Tuscia. "Il dato rilevato da Eures è da riaggiornare - sostiene Cappelli - poiché abbiamo riscontrato standard qualitativi ottimali, confermati anche da alcuni dati della Confesercenti regionale. Sicuramente dobbiamo comunque essere bravi a far crescere la nostra ricettività, pur rispettando sempre la qualità ambientale che rappresenta la nostra più grande risorsa. La promozione delle nostre località deve essere sempre attiva e non è sufficiente quella istituzionale: occorre anche l'aiuto delle imprese, poiché il turismo rappresenta la futura industria delle nostre zone. Dobbiamo mettere bene in mostra le peculiarità del Viterbese". "Il turismo del futuro - conclude Cappelli - sarà prettamente ambientale, costituito nello specifico dai nostri meravigliosi centri storici e dalla bellezza della natura che da sempre contraddistingue la Tuscia. E'indispensabile quindi salvaguardare e proteggere la qualità dell'ambiente ed anche i nostri borghi". Anche secondo l'assessore alla Cultura Renzo Trappolini "gli attrattori culturali e turistici nelle nostre località esistono. Ne è esempio Tarquinia, attrattore culturale scelto dalla Regione, nonché sito Unesco. Credo inoltre che si stia procedendo verso una nuova tipologia di turismo, quello congressuale, nel quale le aziende scelgono le nostre località per formare i propri dipendenti che poi nei momenti liberi godono delle bellezze della Tuscia". "A tal proposito - conclude Trappolini - occorre sfruttare i numerosi immobili pubblici disponibili, in modo da avere infrastrutture adeguate alla nuova forma di turismo. E' inoltre importante incentivare il turismo culturale. Il mio tentativo è di creare eventi ed iniziative non fini a se stesse, ma che abbiano una concreta risonanza anche a livello nazionale e non solo"