Dischi, tournée e community nel futuro privato dellorchestra Debutto il 22 dicembre al Manzoni con lesecuzione della Nona di Beethoven È nata la Filarmonica del Teatro Comunale: lannuncio è stato dato ieri al Grand Hotel Baglioni, dai diversi protagonisti di questa nuova impresa musicale bolognese. Per ascoltarla occorre attendere il 22 dicembre, concerto inaugurale diretto da Alberto Veronesi, al Teatro Manzoni, con esecuzione della Nona Sinfonia di Beethoven, ospite il Coro dellOpera di Vienna. Figlio delloncologo Umberto, Alberto Veronesi è la figura direttoriale scelta da tutti i 92 professori dorchestra dipendenti del Teatro Comunale come guida della loro attività «privatistica». Al pari della Filarmonica della Scala, infatti, o dei titolatissimi Wiener Philharmoniker cui esplicitamente sispira, la Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna è unassociazione privata che si autofinanzia e si consacra allesecuzione della musica sinfonica nel tempo lasciato libero dallattività della Fondazione lirica. Il rapporto con la casa madre è regolamentato da una convenzione che stabilisce, ha detto ieri il sovrintendente Marco Tutino, reciproci vantaggi e tutele. La Fondazione, alla quale la drammatica situazione economica impedisce di ampliare la produttività istituzionale, fornirà alla Filarmonica il calendario dellattività lirica e sinfonica che impegna lorchestra, e la Filarmonica deciderà di conseguenza le sue iniziative. La Filarmonica si impegna a versare alla Fondazione il 3 per cento di ogni introito. In un futuro che tutti hanno comunque indicato come lontano, la Filarmonica potrebbe farsi carico (alla stregua dei Wiener Philharmoniker) della stagione sinfonica del Teatro Comunale, cui resterebbe lopera. Le iniziative saranno, ha spiegato ieri il direttore Alberto Veronesi, incentrate sue tre obiettivi: lattività discografica, grazie al rapporto delezione con Deutsche Grammophon, la vocazione europeista (che si vorrebbe esprimere creando una rete di residenze nelle principali città capitali della musica, come Vienna, Parigi, Berlino), il coinvolgimento dei bolognesi attraverso una vera e propria fidelizzazione. Ai bolognesi, infatti, verrà richiesto di aderire, come soci, alla Filarmonica, traendone in cambio la possibilità di assistere a concerti dedicati («non una vera e propria stagione, di cui Bologna è già ricca, ma piuttosto una serie di eventi», ha spiegato Veronesi) e incontrare gli artisti protagonisti. Lobiettivo è di raggiungere la cifra di 10mila soci entro settembre 2009. Cecilia Matteucci, anima degli Amici del Comunale, creerà un comitato femminile di supporter. Quanto allattività discografica, un primo frutto si è già colto: è lincisione de La Nuit de Mai di Leoncavallo con unantologia di arie per pianoforte interpretate da Placido Domingo e Lang Lang. Il secondo sarà la registrazione di arie dopera con il mezzosoprano Elina Garanca, direttore Roberto Abbado: le sessioni di incisione iniziano il 18 novembre, e il cachet dei musicisti è interamente reinvestito nellattività della Filarmonica. È una prima forma di autofinanziamento, in attesa di alcuni «importanti sponsor nazionali», il cui nome dovrebbe esser comunicato entro la data del debutto. Lang Lang è uno degli artisti di fama internazionale che parteciperanno al futuro della Filarmonica. Così come Placido Domingo, nella sua recente veste di direttore, George Prêtre, Juri Temirkanov, Kent Nagano, Esa-Pekka Salonen, Christian Thielemann. Direttori stranieri, quindi, nonostante «sarebbe un sogno se la dirigesse Claudio Abbado, o Riccardo Muti».