Riportare alla luce gli affreschi di Leonardo da Vìnci, dipinti oltre cinque secoli fa. È l'obiettivo del restauro della "Sala delle Asse", uno degli ambienti più affascinanti del Castello Sforzesco: nell'aprile del 1498, infatti, Leonardo progettò la decorazione delle pareti su richiesta di Ludovico il Moro, immaginando un pergolato composto da 16 alberi, i cui rami si intrecciavano nella grande volta. Scoperta allaflnc dell'800, l'opera non venne attribuita a Leonardo ma ricoperta con un nuovo strato di pittura. Solo negli anni Cinquanta gli studi hanno identificato nel degrado del tempo il tratto leonardesco, inaugurando un percorso di studi preparatori al restauro. «Il progetto ha una valenza internazionale - ha detto ieri Letizia Moratti -. Leonardo è un simbolo di Milano che celebreremo anche con un grande evento durante I'Expo». Nella Sala delle Asse, i lavori dureranno tre anni e faranno riaffiorare il monocromo di Leonardo dalle pareti. Al finanziamento provvederà il ministero dei Beni culturali (al 40) e lo sponsor A2A (1,5 milioni). «La collaborazione con Milano non si ferma qui - ha affermato il ministro Sandro Bondi -. Siamo vicini all'accordo per la Grande Brera, che riqualificherà la Pinacoteca e trasferirà l'Accademia alla caserma di via Mascheroni».