ARRIVA il ministro e gli Uffizi chiudono. Sale sbarrate dalle 8 alle 11.30 di oggi per la protesta proclamata dai custodi precari del polo museale. Mobilitazione che mette a rischio anche l'apertura di altri musei statali Accademia, Cappelle Medicee e gallerie di Palazzo Pitti per l'assemblea indetta da Cgil. Cisl e Uil, con tanto di presidio e volantinaggio nel piazzale degli Uffizi. La mattinata di protesta accoglie il ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani, che stamani sarà a Firenze con il direttore generale Roberto Cecchi per presentare il progetto esecutivo del Nuovi Uffizi. La manifestazione è stata decisa per sottolineare la carenza di personale nell'organico della soprintendenza e, affermano i responsabili dei precari, «per contestare l'ipotesi di assunzioni di altri precari necessari all'apertura a marzo delle nuove sale del museo, mentre si prospetta anche la chiusura di alcune Ville Medicee per reperire altri custodi». E' una lunga vertenza quella che riguarda la regolarizzazione dei precari, ma oggi il ministro Urbani arriva qui con ben altro scopo: a celebrare la positiva conclusione dell'accordo, siglato un anno fa, con il sindaco Leonardo Domenici per la stesura del progetto esecutivo dei Nuovi Uffizi. Il programma del ministro prevede infatti l'illustrazione del progetto, con relativi calcoli e studi ingegneristici, la cui progettazione come da accordi con Palazzo Vecchio è stata fatta in collaborazione con il gruppo Benetton, che ha restaurato l'ex cinema Capitol. Così stamani andrà in onda la simulazione multimediale del futuro raddoppio e nuova sistemazione museografica dei «Grandi Uffizi», come venivano chiamati fino a qualche anno fa, prima di essere ribattezzati «Nuovi Uffizi». Nulla di inedito almeno per fiorentini, funzionari e soprintendenti, con un po' di memoria. Perché è da oltre 50 anni che si sente parlare del raddoppio degli spazi della galleria. Infatti il progetto prese forma negli anni '50, finché nell'88 con lo spostamento dell'Archivio di Stato divenne praticabile. Documentato nel '90 da una mostra agli Uffizi «Progetto per il nuovo museo», ha visto nel '96 la conclusione del restauro e l'apertura delle sale dell'ala di levante. I danni per l'attentato di via dei Georgofili e la mancanza di fondi sembravano archiviati dal crono-programma dei lavori presentato durante il precedente governo dall'ex ministro Giovanna Melandri. Tant'è che l'inaugurazione di tutto il complesso era fissata per il dicembre di quest'anno, compresa la nuova loggia per l'uscita progettata da Arata Isozaki. Ed è stata proprio la loggia su Piazza del Grano via [...] a far slittare tempi e programmi per la dura contestazione del sottosegretario ai Beni culturali Vittorio Sgarbi, finita con il suo allontanamento dal ministero. Infine si deve all'accordo con Palazzo Vecchio l'uscita dall'impasse e la redazione del progetto esecutivo che sarà presentato oggi. Presto dovrebbero partire gli appalti per i cantieri, ma prima del 2007 i Nuovi Uffizi non saranno pronti. Nonostante la nuova apertura di alcune sale prevista il 6 marzo, contestualmente all'inaugurazione del centro commerciale Benetton nell'ex Capitol.