Cinque milioni di euro alla Fondazione Musei dall'Eni, in tre anni, per adeguare spazi e servizi ai visitarori: un colpaccio accolto con un sospiro di sollievo in città. Una buona notizia - in tempi di magra per cultura, eventi, restauri, con Comune, soprintendenza, Venezia Marketing Eventi, musei tutti a caccia di sponsor - accolta anche con un pizzico, solo un pizzico d'invidia. «Sicuramente c'è il rischio di essere in concorrenza tra enti nella ricerca di sponsor», commenta Mauro Pizzigati, presidente VME, «ma sia chiaro: da veneziano sono felicissimo se si trovano finanziatori per musei o restauri». Come dice il presidente del Casinò, «se una grossa griffe punta su Venezia deve scegliere tra musei, eventi o restauri. La concorrenza è nei fatti, ma lo ribadisco: da veneziano dico ben venga qualsiasi gruppo, per qualsiasi intervento. Quella tra enti è una concorrenza positiva, nell'interesse della città». Di certo, la crisi finanziaria non aiuta. «Per quanto ci riguarda», conclude Pizzigati, facendo il punto del 2009 della VeVME, il 6 novembre aprirà la busta con le offerte dei due gruppi interessati a diventare soci privati, anche se con quote di minoranza, «tra fondi nostri e contributo del Comune abbiamo in cassa 2,2 milioni, come quest'anno. Poi contiamo di chiudere contratti per 600-800 mila euro, in fieri. Lo sgravio nell'organizzazione degli eventi è stato immediato per Ca' Farsetti - nell'ultimo anno abbiamo organizzato tutto noi e, a fine novembre, partirà il lancio del Carnevale - quello economico è previsto in tre anni, tra fondi del Comune e dei suoi Amici di Venezia. Non siamo preoccupati, gli eventi base saranno tutti garantiti: se ci saranno sponsor potremo aumentare l'offerta.». Intanto alla Fondazione Musei ci si applaude le mani. «Sia chiaro, non ci è stato regalato niente: abbiamo lavorato tantissimo per mesi, il presidente Parenzo in testa, per portare a casa questo risultato», commenta il direttore della fondazione, Domenico Romanelli. Ma i problemi non sono tutti risolti: si cercano sponsor per completare i restauri del Ducale, coprire e se possibile incrementare il programma mostre 2009. «In una città come la nostra le mostre sono una "aggiunta"», prosegue Romanelli, «perché il vero evento è la storia che propone Venezia e la si ritrova nei musei. Comunque, dopo la collezione Depero appena inaugurata, in programma c'è la mostra sul Futurismo e due rassegne a palazzo Fortuny. Realizzeremo tutto, ma cerchiamo altri finanziamenti. Anche per i restauri del Ducale, per i quali c'è una copertura di base, cerchiamo sponsor per completare il ciclo delle facciate e per altri cantieri. Dopo la sponsorizzazione Eni guardiamo al futuro con ottimismo e coscienza delle nostre possibilità: l'autonomia della Fondazione è stata fondamentale». «L'arrivo di un contributo di tale portata dimostra che, alla faccia di tante critiche e scetticismi, la strada della Fondazione è stata la scelta giusta», commenta l'assessora alla Cultura, Luana Zanella, «in un momento di tanti tagli di Legge speciale e nei trasferimenti statali a discapito della cultura, siamo felici». E gli sponsor che cerca il Comune per il Ponte dell'Accademia come per altri restauri, nessun rischio concorrenza? «Temevamo che la crisi economica avesse effetti drammatici», conclude Zabella, «invece l'arrivo dell'Eni è stata un "bombolone" di ossigeno. Il fatto che la fondazione sia diventata pienamente operativa ben oltre le più rosee aspettative è positivo anche per il Comune».