Lassessore Masseroli: "Così avremo alloggi in affitto a prezzi inferiori". Il Pd: "Il cemento aumenterà ma non ci sono garanzie sui servizi" Una città da due milioni di abitanti, con 12 milioni di metri cubi di case in più. Lassessore allUrbanistica Carlo Masseroli fa chiarezza sui futuri assetti di Milano: una città da «densificare», dice, più costruita e popolata, dopo lesodo nellhinterland dei decenni scorsi. Come raggiungere lobiettivo della giunta di 700.000 abitanti in più, per metà giovani? Aumentando gli indici di edificabilità di un terzo, da 0,65 a 1 metro quadrato di costruito per metro quadrato di terreno. «O anche di più», precisa Masseroli. Contenere i costi di costruzione invoglierà gli immobiliaristi a riservare una quota ad affitti calmierati, è la previsione dellassessore: «Alloggi da 70 metri quadrati in affitto a 500 euro al mese». Masseroli ne parla in consiglio comunale, presentando la revisione del «Documento di inquadramento delle politiche urbanistiche», un piano redatto nel 2000. È lì che Masseroli propone di aumentare di un terzo lindice di edificabilità: «Ma solo - specifica - attorno a zone dove ci sono grosse infrastrutture». «Peccato - è la risposta dei consiglieri del Pd Natale Comotti e Fabrizio Spirolazzi - che non si indichi nessun criterio oggettivo come, ad esempio, una distanza di 500 metri da una linea ferroviaria o metropolitana». Le decisioni le prenderà il mercato, secondo lassessore. «Ma il Documento di inquadramento consente ancora agli operatori di scegliere se fare edilizia convenzionata o costruire per laffitto - obiettano Comotti e Spirolazzi - e costoro opteranno per la prima ipotesi, come hanno sempre fatto». Dunque case da vendere a prezzi concordati con il Comune, non affitti calmierati. Masseroli non ci sta: «Non so quanto si costruirà in più ma di una cosa sono certo: il tempo mi darà ragione». Giovedì in Consiglio inizierà il dibattito, che si annuncia acceso. Lopposizione è indecisa se fare ostruzionismo con molti emendamenti o presentarne pochi e mirati, convinta che le scelte del Documento di inquadramento saranno quelle definitive. Appare infatti molto lontana lapprovazione del Pgt, il Piano di governo del territorio destinato a sostituire il Piano regolatore e a divenire lo strumento urbanistico fondamentale. Di certo non si farà in tempo per la scadenza posta dalla legge regionale, il 31 marzo 2009. Va detto che quasi tutti i Comuni, non solo Milano, sono in ritardo. Il centrosinistra è preoccupato anche perché assieme al Pgt va approvato il Piano sui servizi necessari alla città. «Senza Pgt, niente Piano servizi - osservano Comotti e Spirolazzi - ma intanto via libera al 30 di cemento in più. Non siamo contrari per principio allaumento delledificabilità ma questa devessere indirizzata dal Piano servizi». «Ci vorrebbe il controllo di un potere pubblico forte e autorevole - concludono i verdi Enrico Fedrighini e Maurizio Baruffi - il contrario di quanto è accaduto negli ultimi dieci anni. Masseroli è il Babbo Natale degli immobiliaristi».