CAMAIORE. Un recinto fortificato quadrangolare di circa 11 metri di lato, costruito attorno alla torre (che fu abbattuta nel 1200). Ed un altro stretto e lungo vano, posto a nordest, che doveva ospitare il corpo di guardia. E, all'interno, anche un focolare. Sono le più recenti scoperte fatte nel sito archeologico di Montecastrese, portate alla luce nell'ultima campagna di scavi (tra settembre e ottobre), condotta dalla direzione scientifica del dottor Gabriele Gattiglia (dottorando in archeologia medievale dell'Università di Pisa) e della dottoressa Stefania Campetti del Museo Archeologico di Camaiore. Un altro importante tassello per la comprensione della storia di uno dei più importati siti archeologici versiliesi. La scoperta ha reso note alcune delle fasi costruttive, sia del recinto difensivo, che della torre quadrangolare, databili al XII secolo. Per edificare la torre è stata prima regolarizzata la roccia, poi è stata realizzata una massicciata, sulla quale è stato costruito il basamento a sostegno della stessa. Direttamente sulla roccia sono state trovate le tracce delle buche di palo dei ponteggi lignei, necessari alla costruzione della parte inferiore. Mentre l'edificazione dei livelli più elevati è stata realizzata successivamente con una serie di ponteggi sospesi. Contemporaneamente al procedere dei lavori per la costruzione della torre, è stato realizzato il recinto difensivo quadrangolare con un doppio accesso sul lato nordorientale. L'indagine ha portato anche a ritrovamenti di notevole interesse, per capire le fasi di occupazione altomedievale del sito, che saranno oggetto della campagna di scavo 2009, in particolare, per quanto riguarda una struttura che ha già restituito alcuni reperti databili all'Alto Medioevo, mettendo nuovamente in evidenza l'importanza storico-archeologica e l'antichità della frequentazione del sito di Montecastrese. Montecastrese, difatti, rappresenta anche una delle tappe fondamentali del progetto di "Percorso Archeologico, Storico e Naturalistico sul Torrente Lombricese", per il quale il Museo ha già ottenuto finanziamenti regionali e per il quale è stata presentata anche la richiesta di contributo al Monte dei Paschi di Siena. La sommità del colle su cui fu edificato il borgo fortificato è caratterizzata dalla presenza di strutture monumentali, come la torre nordorientale, abbattuta volontariamente nei primi decenni del Duecento, nell'area della quale si sono concentrate le ricerche. Con i recenti studi è stata indagata l'area, per chiarirne la topografica per verificare le tracce di un insediamento databile ai secoli precedenti l'anno 1000.