Protetti oltre 400 chilometri di fortini e vestigia, dal Lago Maggiore al Garda Voto bipartisan le ridotte sono un patrimonio culturale della Lombardia La cosiddetta "Linea Cadorna" e la "Guerra Bianca", celebri teatri del primo conflitto mondiale, saranno considerate patrimonio culturale della Lombardia. La prima si estende con i suoi 240 chilometri dal lago Maggiore al Pizzo del Diavolo, nelle prealpi Orobie. La seconda, di 180 chilometri, va dal Pizzo del Diavolo al lago di Garda. Entrambe coprono con le proprie testimonianze storiche il paesaggio di tutto larco alpino lombardo. Da ora in poi saranno protette come i reperti, le vestigia e gli impianti militari, che saranno messi al servizio di «un pacifico uso del territorio». Si tratta di fortificazioni e di bunker ancora pressoché intatti. Con lapprovazione di un disegno di legge bipartisan, relatore il leghista Daniele Belotti, oggi il consiglio regionale intende celebrare concretamente il novantesimo anniversario della fine della Grande guerra. In particolare, le nuove norme consentiranno la messa in rete dei soggetti pubblici e privati che operano, a vario titolo per conservare quelle memorie. E la creazione di un registro dei collezionisti e di un elenco completo di tutti i caduti lombardi della Prima guerra mondiale. Per tutto questo lanno prossimo le Regione stanzierà 400 milioni di euro. «Finalmente avremo una legge che tutela la nostra memoria collettiva - sottolinea il consigliere regionale Carlo Spreafico del Pd - Si tratta di un modo concreto e fuori dalla retorica per celebrare una data che rappresenta uno degli eventi più drammatici della storia moderna. Causa di tanti sacrifici di vite umane tra civili e militari e di segni indelebili sul territorio e sulla gente». La legge prevede la ricognizione e catalogazione dei reperti storici. Il monitoraggio, la manutenzione, il restauro e la conservazione dei cimeli. La creazione di un vero e proprio archivio. E in futuro chiunque ritrovi testimonianze storiche di quellepoca dovrà darne entro quindici giorni comunicazione scritta al sindaco del comune competente e alla direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici, precisando il luogo del ritrovamento e fornendone, se possibile, la documentazione fotografica. Entro un anno dallapprovazione saranno infine emanate le linee guida per il recupero, il riconoscimento e linumazione dei resti dei caduti ritrovati sul suolo lombardo.
LOMBARDIA - La Grande Guerra va sotto tutela
La Lombardia ha approvato un disegno di legge bipartisan per proteggere oltre 400 chilometri di fortini e vestigia del primo conflitto mondiale, tra cui la "Linea Cadorna" e la "Guerra Bianca". Queste aree saranno considerate patrimonio culturale della regione e saranno protette come reperti, vestigia e impianti militari. La legge prevede la creazione di un registro dei collezionisti e di un elenco completo dei caduti lombardi della Prima guerra mondiale. La regione stanzierà 400 milioni di euro per il prossimo anno per celebrare il novantesimo anniversario della fine della Grande guerra.
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