TORINO - Un gemellaggio potrebbe avvicinare Torino al Cairo, aprendo nuove prospettive. Il museo egizio del capoluogo piemontese, infatti, potrebbe gemellarsi con quello della capitale egiziana. È quello che ha chiesto la sovrintendente del museo Egizio, Anna Donadoni, con una lettera inviata al ministero dei Beni culturali. La risposta dovrebbe arrivare tra breve e tra qualche mese il gemellaggio potrebbe diventare una realtà. La Donadoni attende soltanto il semaforo verde dai funzionali di Roma prima di poter annunciare il gemellaggio con il museo egizio più importante del mondo. Un'alleanza che potrebbe portare anche ad accordi di carattere diverso, magari di carattere commerciale e turistico. Insomma, un asse Torino-Egitto per legare le due collezioni di reperti egizi più pregiati al mondo. Tutto è nato il 27 novembre, quando a Torino era venuto in visita il segretario generale delle antichità d'Egitto, Zahi Hawass: in agenda, dopo un convegno al Lingotto, un incontro privato con il sindaco Chiamparino. Negli uffici del primo cittadino si è parlato della possibilità di stringere i legami di parentela tra l'Egitto e Torino, oltre che della possibilità di gemellare i due musei. Torino, infatti, potrebbe ospitare un consolato onorario del Paese africano. Un'ipotesi sulla quale c'è ancora molto da lavorare, ma che ha trovato l'interesse dei politici torinesi. E non è finita. I rapporti con l'Egitto potrebbero diventare ancora più stretti: nei corridoi di Palazzo Civico da un po' di tempo si fanno sempre più insistenti le voci di un altro gemellaggio, quella tra Torino e Alessandria d'Egitto.
Torino si avvicina sempre più all'Egitto
La sovrintendente del museo Egizio di Torino, Anna Donadoni, ha inviato una lettera al ministero dei Beni culturali chiedendo di gemellare il museo con quello del Cairo. La risposta dovrebbe arrivare tra breve. Se positiva, il gemellaggio potrebbe aprire nuove prospettive per le due collezioni di reperti egizi più pregiati al mondo. Il segretario generale delle antichità d'Egitto, Zahi Hawass, ha già visitato Torino e ha parlato della possibilità di stringere i legami di parentela tra l'Egitto e la città. Inoltre, si è parlato della possibilità di gemellare i due musei e di ospitare un consolato onorario dell'Egitto a Torino.
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