Domani si dà il via a un Osservatorio nazionale e a varie iniziative promozionali Ci sarà anche il ministro Bondi all'incontro tra 300 sindaci previsto in San Romano Il sindaco Favilla: «Questo laboratorio servirà ad attrarre più finanziamenti da Regioni, Stato e Unione europea» LUCCA. Al primo workshop sulle città d'arte che si terrà a Lucca parteciperà anche il ministro dei beni e delle attività culturali Sandro Bondi. L'incontro di domani all'auditorium San Romano riunirà oltre 300 amministratori di numerose città d'arte di tutta la penisola, per creare una rete coesa tra le attività e le istituzioni. Sarà un appuntamento annuale itinerante, volto a rappresentare uno strumento per la gestione del patrimonio artistico italiano, attraverso la proposta di nuove idee e attività. Durante le sei ore del tavolo di lavoro, aperto agli interessati, verrà analizzata la situazione delle città d'arte, colpite dai problemi legati alla salvaguardia e alla valorizzazione del territorio e dei patrimoni culturali di cui sono dotate. Il workshop, inoltre, sarà finalizzato, come ha detto il sindaco Mauro Favilla, ad «attirare l'attenzione dello Stato, delle Regioni e della Comunità europea per creare finanziamenti e a favorire interventi economici privati. Valorizzare queste città è un bene anche per il Paese intero». Durante la giornata di domani, organizzata con il patrocinio di Anci, Cidac e Mecenate 90, si alterneranno sul palco diciotto interventi di assessori e responsabili alla cultura di varie organizzazioni e amministrazioni. Per raggiungere la coesione e lo sviluppo delle città d'arte, verrà presentato una proposta di legge, predisposta dall'associazione Cidac, intitolata "Norma per la salvaguardia e la valorizzazione delle città d'arte". Considerata la carenza di regolamentazioni unitarie concernenti i patrimoni culturali cittadini, l'associazione presenta una legge organica, indicante alcuni principi di base da seguire. Nel testo, infatti, si leggono tre indicazioni fondamentali come la definizione di città d'arte e il loro controllo attribuiti a una Commissione per le città d'arte, l'individuazione di una lista delle città e la formulazione di misure volte alla valorizzazione e alla salvaguardia. A questo proposito, l'assessore alla cultura Letizia Bandoni ricorda come sia importante «fare un punto della situazione per evitare la mercificazione delle città, in un'era in cui si ritiene che il patrimonio culturale sia l'unica via per lo sviluppo dei centri». Sempre nell'ambito del workshop verrà presentato l'Osservatorio sulle città d'arte, un organo con sede a Lucca che consentirà di dare continuità al tavolo di lavoro stesso. Senza fini di lucro, l'Osservatorio si costituirà come un "database" delle attività, difficoltà e istanze presentate dalle città per garantire il monitoraggio e la verifica continua circa le politiche intraprese. «Le Città d'Arte - afferma il ministro Bondi - rappresentano una specificità italiana considerevole, sono la nostra identità. Mi occupo, da molti anni, di questa tematica e, con il passare del tempo, si conferma la sua centralità. L'Italia è come un museo a cielo aperto, pertanto è auspicabile, oltre che importante, promuoverle».
LUCCA - A Lucca si discute il futuro delle città d'arte
Domani si tiene a San Romano un incontro tra 300 sindaci di città d'arte per creare una rete coesa tra le attività e le istituzioni. Il ministro dei beni e delle attività culturali Sandro Bondi parteciperà al workshop. L'incontro è finalizzato ad attirare finanziamenti e a favorire interventi economici privati per valorizzare le città d'arte. L'associazione Cidac presenta una proposta di legge per la salvaguardia e la valorizzazione delle città d'arte, che prevede la definizione di città d'arte, il loro controllo attribuito a una Commissione e la formulazione di misure volte alla valorizzazione e alla salvaguardia.
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