I lavori di ristrutturazione del maniero saranno svolti, secondo gli esiti del concorso pubblico, dalla ditta Iapicca di Avellino. L'apertura dei canteri è prevista per il mese di dicembre quando gli addetti cominceranno a sistemare l'area acquisita dal Comune dagli eredi del Principe dei Musici, la famiglia Caccese. La lunga procedura per l'acquisizione del castello è durata alcuni anni, ed ha visto la partecipazione anche della Provincia che ha comprato il rimanente 50 della struttura per il valore di un milione e 400 mila euro. L'amministrazione guidata dal sindaco Carmine Petruzzo ha tracciato quindi tutte le fasi per investire il cospicuo finanziamento di 3 milioni e 600 mila euro, fondi europei, per la ristrutturazione del castello. «Stiamo avviando - commenta il primo cittadino - i lavori per il rifacimento del maniero con l'intenzione di creare l'Università della Musica. Un progetto varato attraverso un protocollo d'intesa tra Provincia, Comune e Conservatorio di Musica «Cimarosa» che tende a sviluppare un polo di studi sulla figura di Carlo Gesualdo, ma anche un centro attrezzato per ricerche musicologiche, sala concerti e strutture per attività culturali di ogni genere». Intanto il sindaco Petruzzo lancia anche l'appello alla ditta Iapicca affinché ingaggi manodopera locale per i lavori di ristrutturazione. «Sul territorio - sostiene - abbiamo molti operai specializzati in grado di lavorare la pietra ruvida perché molte stanze che furono luoghi privati del madrigalista sono costruite con materiale rozzo. Sarebbe certamente una scelta importante per Gesualdo e un momento di sollievo per l'occupazione locale. L'interesse generale comunque è quello di far partire questo Centro Polifonico Internazionale entro al massimo tre anni e consegnare ai cittadini di Gesualdo il castello per gli usi più nobili». I lavori previsti dal progetto esecutivo comprendono una ristrutturazione degli assi portanti delle mura ed una riqualificazione delle stanze con la sistemazione di infissi e tutti i servizi interni necessari per il suo utilizzo. A vigilare sull'esecuzione della messa in opera anche la Sovrintendenza dei Beni Culturali per non stravolgere i canoni architettonici di base del maniero. Questo quindi fungerà insieme all'Istituto Italiano di Studi Gesualdiani, alla Scuola Triennale di Musicoterapia e alla Fondazione Carlo Gesualdo come promotore di eventi legati alla figura del madrigalista del 500 per far diventare Gesualdo centro internazionale per la diffusione della cultura musicale.