Si possono attribuire al Comune di Roma le competenze sui beni culturali che oggi sono esclusiva dello Stato? Si possono attribuire al Campidoglio poteri regolamentari vastissimi senza modificare la Costituzione? A farsi queste domande sono oggi molti esponenti della maggioranza, dopo aver letto il cosiddetto "emendamento Alemanno" al disegno di legge Calderoli sul federalismo fiscale. La Lega ha già preso posizione frenando sui trasferimenti alla Capitale. Letizia Moratti ha detto a più riprese che anche Milano ha bisogno di uno statuto che le dia poteri e autonomia. Il Governo non ha recepito le proposte del sindaco di Roma nel proprio disegno di legge. Ora il relatore al Senato Azzollini invita alla riflessione, considerando il Ddl Calderoni una sede poco adatta per Roma Capitale. Alemanno continua ad attaccare, consapevole che la partita nella maggioranza è tutta da giocare e il fronte del Nord non gli darà una mano. Moderare le richieste e renderle compatibili con il quadro istituzionale lo aiuterebbe però a giocaré meglio la sua battaglia.