Se il sindaco Cacciari da Venezia lancia la crociata anti Halloween a difesa dell'identità delle tradizioni del Belpaese, De Luca preferisce passare dalle parole ai fatti e trasforma la notte delle streghe a Salerno nella lunga notte dell'arte. Ed è subito successo. Oltre quattrocento persone hanno invaso ieri il centro storico dove si è svolto, su iniziativa dell'assessore ai Beni culturali ed al Turismo, Vincenzo Maraio, il primo itinerario by night alla scoperta degli angoli più segreti della città antica: un percorso inaugurato nell'ambito della manifestazione nazionale «La giornata del trekking urbano». Ad introdurre nei misteri della Salerno longobarda e normanna Paola Valitutti e Barbara Visentin che per due ore hanno stimolato ed accontentato la curiosità dei tantissimi visitatori, tra cui i rappresentanti del Cts centro-sud ed una folta truppa di turisti. «Non immaginavamo proprio una tale risposta - si lasciano scappare, un po' affannate tra un tragitto e l'altro le due volontarie dell'associazione Erchemperto, da dieci anni impegnata nell'operazione "monumenti sempre aperti" - Siamo state costrette a dividere i visitatori per gruppi, scandendo gli itinerari da tre punti chiave: il Duomo, San Pietro a Corte e Santa Maria de Lama. Alla fine sono confluiti tutti ai Giardini della Minerva, ultima tappa di questo piccolo tour a lume di candela che pensiamo di riproporre ogni primo venerdì del mese». Entusiasta l'imprenditrice-scrittrice Santa Rossi: «Sono luoghi che conosco bene, ma viverli e condividerli con tanta gente è stata un'esperienza bellissima. È un recupero della memoria, è come ritrovare negli occhi degli altri il tuo sguardo su cose che credevi perdute». La pioggia incombente non ha fermato l'allegra occupazione di vicoli, chiese e palazzi. Nè ha fatto desistere l'attesa - comprensibile d'altronde visto la fiumana umana - per accedere ai monumenti cult di S. Pietro e S. Maria de Lama che raccontano l'evoluzione urbanistica ed artistica di Salerno a partire dall'epoca romana. Anzi è stata l'occasione per ritrovare vecchi amici e stringere nuove amicizie. Poi tutti in colonna verso la meta agognata, i giardini di Matteo Silvatico, il maestro della Scuola medica salernitana che nel Medioevo creò alle pendici del monte Bonadies il primo orto botanico dell'Europa civile. Ad accogliere gli ospiti al Giardino della Minerva il curatore Luciano Mauro e le calde note dei chitarristi Lello Cirone ed Oscar Caporaso. Splendidi i giardini di notte, immersi nel poetico gioco di luci ed ombre. Il golfo si apre tra le nubi con uno spettacolo mozzafiato, gli stranieri sono letteralmente catturati dalla fuga di tetti e di terrazze che scendono vertiginosamente fino a lambire il mare. Le ore passano, nessuno ha voglia di andare via. Ci si lascia coccolare dall'atmosfera romantica e dalle tisane con biscottini offerti dall'associazione Nemus, rigorosamente in tema con i dettati alimentari della Schola. La passeggiata, iniziata alle 21,30 e della durata programmata di due ore, si prolunga fino all'una.