I carabinieri di Sorrento hanno denunciato sei persone e sequestrati due fondi agricoli per una superficie complessiva di 5mila mtq. I deferimenti all'autorità giudiziaria sono scattati per stoccaggio abusivo di rifiuti speciali o assimilabili in aree sottoposte a tutela ambientale e paesaggistica. In un fondo agricolo di Piano di Sorrento i militari dell'Arma, coordinati dal capitano Massimo Di Bari, hanno rinvenuto, parzialmente sotterrati e corrosi dalle intemperie, carcasse e numerosi rottami di autovetture, elettrodomestici di vario tipo, pneumatici e batterie per auto, motori elettrici in disuso, infissi e materiale di risulta di lavori edili. Denunciati i proprietari del fondo agricolo, G.V. di 50 anni e L.V., di 45, entrambi residenti a Piano. Posta sotto sequestro la proprietà che copre una superficie di circa 500 metri quadri ed all'interno della quale sorge anche un capannone in lamiera di circa 120 metri quadri. Sempre a Piano di Sorrento i carabinieri hanno sequestrato un appezzamento di terreno di oltre 4.200 metri quadri in quanto vi sono stati rinvenuti, parzialmente sotterrati e corrosi dalle intemperie, numerosi prodotti ferrosi in stato di abbandono e diversi cumuli di materiale di risulta di lavori edili. Il fondo agricolo è destinato ad ospitare un'azienda agrituristica attualmente in fase di realizzazione. La proprietà posta sotto sequestro è intestata alla società titolare dell'agriturismo per cui ad essere denunciato è stato l'amministratore dell'azienda, A.S., 40 anni, residente a Meta. A Sorrento, infine, i carabinieri hanno sorpreso tre dipendenti di una compagnia di navigazione mentre sversavano in mare i residui dei filtri dell'olio del motore dell'aliscafo sul quale in quel momento risultavano in servizio. I tre, G.C., di 58 anni ed A.A., di 50, direttori di macchina, residenti a Piano di Sorrento, insieme al motorista, G.G., 40 anni, di Vico Equense, sono stati sorpresi mentre erano impegnati nella pulizia dei filtri sulla banchina di attracco del porto di Marina Piccola,scaricando in mare i residui prodotti dai motori dell'imbarcazione attraccata a pochi metri di distanza.