Scicli. Lo stato dell'arte della tutela e riqualificazione della fascia costiera. E' quello tracciato dal Fondo Ambiente Italiano di Scicli nel corso del convegno di venerdì sera a palazzo Spadaro. Dopo i saluti istituzionali, il professore Giuseppe Trombino, docente alla facoltà di Architettura a Palermo, ha spiegato come da un punto di vista giuridico la novità della recente legislazione in materia di fascia costiera è che la competenza, in precedenza demaniale per la costa, della Capitaneria per il litorale, e comunale per la destinazione d'uso, ora è solamente comunale, con la conseguenza che i piani spiaggia non potranno essere più i piani degli stabilimenti balneari e dei campeggi, ma dovranno considerare nel complesso la pianificazione del litorale. Ha fatto seguito la relazione del professor Gianpaolo Schillaci, docente di Agraria a Catania, che ha illustrato i vantaggi dell'uso della bicicletta, sia nel traffico urbano, dove dieci ciclisti occupano lo spazio di una macchina, e la loro velocità di percorrenza è sei volte maggiore di quella di una macchina, mentre i gas di scarico respirati da un ciclista sono la metà di quelli respirati da un automobilista. Da qui l'importanza dell'allestimento di percorsi ciclabili sulla fascia costiera. L'archeologo Giovanni Di Stefano ha illustrato, con l'ausilio delle immagini di Luigi Nifosì, i ritrovamenti archeologici di contrada Maestro, sopra Playa Grande, quella che all'inizio era stata battezzata come "fattoria delle api", ma sembra sia un insediamento molto più consistente di una semplice villa romana. Salvino Bommestieri ha relazionato, per conto dell'assessorato provinciale al territorio, sugli interventi di protezione e ripascimento della linea di costa. Giuseppe Savà