LONOREVOLE CONGIUNTIVO Lonorevole è stata eletta in Puglia e, candidamente, ancora si domanda perché. Ma, comunque, siccome si è affezionata, dice, tanto vale, occuparsi (si può anche dire che mi occupi, col congiuntivo) dei problemi della regione. E lo fa lo fa con dedizione della quale (pronome) i Pugliesi non possono che esserle grati. Dunque si aspettano che davvero combatta (congiuntivo) contro la perdita definitiva dei reperti archeologici rapinati dai privati, razziati da ladri matricolati, strappati alla terra per finire nei salotti di ricchi esibizionisti imbecilli. Ricchi imbecilli ai quali spero che capitino (congiuntivo) tute le disgrazie previste dalla superstizione che assegna al reperto tombale malefici poteri. Succede che lonorevole Carlucci sia stata (congiuntivo) accusata di aver proposto due emendamenti ad una legge sui beni culturali di questo sfortunato Paese per sanare i debiti contratti (participio passato) con lumanità da grassatori del patrimonio archeologico e condonare i reati al fine di assicurare la proprietà degli oggetti artistici ai ricettatori e procurare loro illecito arricchimento. Come dice (presente indicativo) il giornale, potrebbe (condizionale) essersi trattato di un tiro mancino architettato da un funzionario bilioso e sleale ai danni della parlamentare per screditarla, addebitandole due solenni svarioni legislativi lesivi degli interessi della cultura e dellerario italiani. La Signora Carlucci nega di aver mai firmato tali richieste di emendamenti definiti da qualcuno, con orribile ibridazione lessicale, "archeocondoni" e si parla (presente indicativo) di "archeocomplotto". Mai scritti certi emendamenti, se mai, solo pensati, ma, subito, ritrattati, ritirati, cancellati (participi passati). Lintervento del ministro Bondi, tagliente e irriducibile nei suoi principi, come tutti sanno, avrebbe (condizionale) ricusato ben altre storture. Tutto sanato, dunque? Sia (congiuntivo esortativo). Resterebbe (condizionale) aperta la questione di quella firma "Carlucci" sotto i deprecati e inaccettabili emendamenti di sanatoria per ladri, ricettatori e mandanti. Si tratterebbe (condizionale), a sentir lonorevole, di truffa architettata da un provocatore per denigrare la sua operosa attività professionale e politica. Quella firma, insomma, è falsa, dice lonorevole Carlucci e si dichiara pronta a firmare hic et nunc (latino: qui e subito). Il giornalista constata effettivamente varie difformità palesi nella grafia e il giornale riferisce testualmente: Intervistatore: "Lemendamento è di un agente provocatore." Carlucci: "Giuro (presente indicativo). Ecco, se prendiamo la firma, anzi andiamo a vederla bene. Vuole che firmo?" Qui il congiuntivo ci voleva proprio. E errore blu. Forse lo capirebbe perfino la ministra dellistruzione. Ma voglio pensare che si tratti di lapsus calami (latino?. Lasciamo perdere) e non di scriteriato uso della sintassi dei verbi italiani. Perché se, ripeto, non lo voglio pensare, così non fosse, occorrerebbe spiegare alla signora Carlucci che la lingua italiana non è un reperto archeologico da tenere in un museo, ma uno strumento vivo di comunicazione bella, efficace, elegante. Chiunque può possederlo liberamente. E usarlo. Non cè bisogno di emendamenti liberatori come per un cratere messapico o una statua di marmo. Di tutte le eredità del passato è la più viva e vivace. Limbarbarimento, ne convengo, è talmente vasto che star lì a fustigare un mancato congiuntivo può sembrare finezza da giureconsulto o acribia di erudito, anche perché la sua sparizione progressiva è il fenomeno che meno si fa notare, camuffato dalla foga oratoria dei politici ma non è così. Nel periclitare del congiuntivo annega il concetto che la politica è anche larte del possibile: non si esprime, come oggi si dice con orribile voga colloquiale, "in qualche modo", il modo congiuntivo è indispensabile. La signora onorevole non manca di garbo e può spiegarlo alla sua collega Gelmini che sta facendo di tutto per imporre alla scuola italiana di ignorarlo, funestandone la vita e la funzione. Lo faccia, perché di questo passo, del passo scelto dalla deforestazione di Tremonti, dopo le scuole e le Università, finiranno per chiudere anche i musei. Emendamento, questo, definitivo. Coi teatri e con la musica hanno già cominciato. A proposito, pare che i giovani, i ragazzi, perfino i bambini, non siano daccordo e stiano cominciando a inventare e fare qualcosa che le vecchie generazioni sembra abbiano dimenticato: protestare, progettare, sperare. Giovedì erano un milione o più, in piazza, in tutta Italia. Tremilacinqucentotrentasette per le questure. Nessuno per Berlusconi.
PUGLIA - LA TRUFFA ARCHEOLOGICA E LE IDEE DELLA CARLUCCI
Lonorevole Carlucci è stata eletta in Puglia e si è occupata dei problemi della regione con dedizione. Ha proposto due emendamenti ad una legge sui beni culturali per sanare i debiti contratti con lumanità da grassatori del patrimonio archeologico. Il giornale ha accusato Carlucci di aver proposto tali emendamenti per screditarla, ma lei nega di aver mai firmato tali richieste. Il ministro Bondi ha intervento e ha tagliato le storture. La questione della firma "Carlucci" sotto gli emendamenti è ancora aperta. Lonorevole Carlucci si è dichiarata pronta a firmare la firma e ha spiegato che l'errore di congiuntivo è stato un lapsus calami.
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