graffitari pugliesi decisi a difendere i loro spazi creativi contro il giro di vite annunciato dal Governo A Trani unintera strada a disposizione dei giovani, mentre a Bari si aspetta il maquillage dei silos al porto «Continueremo a proporre la nostra arte e i nostri messaggi sui muri di Bari e della Puglia. Certamente staremo più attenti ad eventuali controlli. Quanto allarresto, ci sembra che i politici abbiano problemi più gravi da risolvere che portare noi in carcere». È univoca e determinata la risposta dei writer pugliesi, da Bari a Molfetta passando per Trani, al disegno di legge sulla sicurezza, in via di approvazione, che introdurrebbe norme anti writer con multe salate fino a 5 mila euro, lobbligo di ripulire. Avevano addirittura pensato allipotesi di arresto per gli imbrattatori recidivi, ma poi lemendamento è saltato. Ma si preannuncia comunque un drastico giro di vite governativo contro i writer, autori dei tanti graffiti che campeggiano nelle nostre strade. In controtendenza, a Bari si segnala unoriginale iniziativa per promuovere larte dei writer. A marzo scorso la Direzione regionale dei Beni culturali insieme allAccademia statale di belle arti ha indetto il concorso "Dipingi i silos", unidea per abbellire i giganti grigi del porto di Bari. «Abbiamo selezionato una decina di giovani, fra writer e artisti emergenti, ai quali si affiancheranno artisti di fama - racconta Pasquale Bellini, direttore dellAccademia di belle arti - Il bando è scaduto a giugno e avremmo dovuto presentare gli studi proprio in questo periodo, ma è slittato tutto a primavera: al Terminal crociere del porto, organizzeremo la cerimonia di premiazione del progetto più bello insieme ad una mostra che illustrerà tutto il materiale presentato. Cercheremo, poi, un finanziamento per realizzare la colorazione dei giganteschi silos». Anche a Trani writer e graffitari hanno a disposizione muri dove possono esprimere liberamente la propria arte. «Abbiamo uno stradone di ottocento metri tutto per noi - racconta Alberto, in arte Bes - poi dovremmo organizzare un contest, una gara con disegni di protesta contro lannunciata legge restrittiva. Probabilmente, prima di Natale avremo a disposizione un altro spazio comunale. Trovo questa collaborazione positiva: la nostra è arte, non vandalismo». Lattivismo dei writer a Bari è in continuo fermento, carico di energia, come dimostrano i grandi murales che si trovano nella zona industriale a ridosso della ferrovia o dietro alla scuola blu di Poggiofranco o vicino alla discoteca Renoir a Santa Fara, nei pressi delluscita della tangenziale. «Fra i primi ricordo Pino "il marocchino" ma ora cè la crew degli Hells Vastas, dieci artisti doc della bomboletta, e poi tanti altri, tutte nuove leve, giovanissimi e davvero bravi - racconta Ant-P, che ci tiene a specificare di non essere un writer ma un artista di street art che propone foto performance - Penso che la legge annunciata sia perfettamente in linea con la politica brutale e ignorante portata avanti da questo governo». In sintonia due dei writer più noti della città, Pin e W-B. «Disegno da dieci anni sulla scena barese - racconta W-B - con uno stile geometrico, da qualche tempo dipingo anche su tela. Un giro di vite come quello annunciato dal governo non mi sorprende: ci sono state esagerazioni soprattutto a Milano e Roma. Noi, invece, con i nostri disegni cerchiamo di dare un valore aggiunto allo squallore di certe periferie baresi». Pin è di Molfetta e si muove sia nella sua città che a Bari: «Non ho mai disegnato su un monumento o sul muro di un palazzo in mezzo alla città - dice - la mia è una ricerca verso i luoghi più degradati per abbellirli con i miei puppet, pupazzi tridimensionali che testimoniano emozioni e stati danimo, ma anche critiche alla società. La legge annunciata colpisce indiscriminatamente tutti e soprattutto gli artisti come noi. Mi sembra un voler zittire la creatività, togliere la possibilità di espressione a persone che hanno soltanto questo modo per comunicare».