«La valutazione ambientale strategica è un elemento imprescindibile se si vuole pensare in termini concreti allo sviluppo sostenibile. è una problematica complessa, che riguarda la sostenibilità delle trasformazioni territoriali in relazione alla legislazione». Attilio Milian, presidente dell' Ordine degli Architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori spiega le relazioni che intercorrono tra la progettazione e l' ambiente. Soprattutto in vista di certe urgenze che non trovano un valido corrispettivo nelle indicazioni giuridiche relative alla questione in esame. Architetto Milian, la valutazione ambientale strategica che peso ha nell' ambito della progettazione architettonica? «è una relazione che prende le mosse da vari incontri internazionali che hanno stabilito importanti linee guida, che sono poi state variamente applicate e recepite dalla legislazione nazionale e regionale. Il fatto singolare è che proprio la Regione siciliana aveva iniziato un valido cammino in questa direzione, direi antesignano. Infatti ha autonomamente recepito e posto in essere una direttiva europea mediante l' emanazione, in data 7 luglio 2004, di un decreto dell' assessorato Territorio e ambiente, per rendere obbligatoria la valutazione strategica ambientale». E poi cosa è successo? «A fronte di un ricorso al Tar avanzato dall' Ordine degli Architetti, nel gennaio 2005, con un ulteriore decreto sono state apportate sostanziali modifiche nel merito delle decorrenze dei termini assegnati per rendere obbligatoria la preventiva predisposizione della valutazione ambientale strategica per qualsiasi programmazione e pianificazione territoriale. Però con l' emanazione del primo decreto è contestualmente stata istituita la cosiddetta Autorità ambientale, che in forma assolutamente non condivisibile, è sistematicamente intervenuta. Gli stessi componenti del Comitato regionale dell' urbanistica hanno più volte esternato la loro non condivisione in merito alle procedure adottate». E adesso cosa accadrà? «L' argomento è molto delicato ed è tornato subito sul tavolo delle discussioni, come dimostrano i recenti lavori della Conferenza nazionale dell' Ordine degli Architetti. Questo argomento è stato centrale, perché in Sicilia, come in altre regioni, in assenza di linee guida univoche le regioni hanno adottato provvedimenti legislativi tra di loro divergenti». Qual è la posizione del Governo regionale in questo momento? «La questione sembra messa da parte, ma è necessario che si torni quanto prima ad interessarsi dell' argomento per riprendere in considerazione da un lato il recepimento della legge nazionale sul tema e dall' altro predisporre in un unico contesto una legge di riforma urbanistica ormai da tempo e da più parti invocata» E cosa propone l' Ordine degli Architetti siciliani? «Propone di sviluppare una attività legislativa in cui la valutazione ambientale strategica rappresenti un processo effettivamente utile per l' elaborazione dei piani, capace di garantire la sostenibilità delle risorse territoriali, ambientali, economiche e sociali. Auspichiamo un tavolo di concertazione comune, e siamo sempre pronti a fornire i contributi necessari per la predisposizione di tali nuovi e indispensabili provvedimenti legislativi». p.n.