C' è la neo-laureata che tira a campare facendo la maschera al Teatro Massimo. C' è il professionista che non lavora dal 1999. E il giovane ingegnere che ha appena preso l' abilitazione. Ecco alcuni dei dodici consulenti tecnici finiti nel mirino della Corte dei conti, che ha condannato il sindaco Diego Cammarata e il dirigente dell' Urbanistica Federico Lazzaro a pagare 300 mila euro per gli incarichi «inutili» affidati nel 2004 a dodici tra architetti e ingegneri e costati 434 mila euro. Le consulenze per la riqualificazione della Chimica Arenella e per il restyling dei mercati cittadini, ortofrutticolo, ittico e florovivaistico, dovevano essere affidati a «professionisti di comprovata esperienza non inferiore ad anni cinque e con competenze particolari nel settore tecnico specifico». Ma alcuni dei nominati non avevano nemmeno i cinque anni minimi di iscrizione all' albo richiesti dall' articolo 61 del regolamento comunale. Di certo, cinque anni di esperienza non li aveva Annalisa Tomasino, che quando nel 2004 ha firmato il contratto con l' amministrazione aveva 29 anni. A lei Cammarata ha affidato la consulenza per la redazione dei piani di sicurezza dei progetti esecutivi della Chimica Arenella. Un incarico da 20 mila euro. La Tomasino, come si legge nel suo curriculum vitae, si era laureata in Ingegneria appena due anni prima, nel 2002, con una votazione di 103110. Le esperienze professionali, al momento della firma del disciplinare di incarico, erano davvero poche. Unico lavoro stabile, dal 1998, quello di maschera al Teatro Massimo. Subito dopo la laurea, a settembre del 2003, ha collaborato con una società di consulenza sulla qualità dell' ambiente e della sicurezza, mentre a marzo dello stesso anno con uno studio di progettazione di impianti e di consulenza in merito alla sicurezza. Ad aprile si era invece occupata della vendita e del lancio di un prodotto di moda. Tra i consulenti c' è anche Vito Matranga, ingegnere, che si è occupato di progettazione degli impianti per la Chimica Arenella guadagnando 22 mila e 500 euro. Secondo il suo curriculum si è laureato nel 1985 con 99 su 110. L' incarico che nel 2004 il Comune gli ha affidato era il primo dopo cinque anni di stasi lavorativa. L' ultima esperienza di Matranga risaliva al 1999, quando per il Comune di San Giuseppe Jato si era occupato della progettazione e della direzione lavori per la realizzazione di diciotto alloggi di edilizia residenziale pubblica. Matranga aveva ottenuto l' incarico dal Comune insieme con Antonio Covais, che aveva preso la laurea in Ingegneria meccanica nel 2001 e aveva ottenuto l' abilitazione nel 2002. Covais, che non aveva dunque i cinque anni di esperienza professionale alle spalle come richiesto dal regolamento comunale, lavorava come responsabile tecnico dell' azienda Bottegoni, una grossa ditta di Isola delle Femmine che vende macchine per il movimento terra. Per l' incarico da consulente ha guadagnato 22 mila e 500 euro. Non aveva l' esperienza richiesta neanche Antonio Giglio, architetto laureato nel 2002, che per occuparsi della progettazione architettonica della Chimica Arenella ha firmato insieme con Pietro Silvestri, anche lui architetto, un contratto da 99 mila euro. Tutti gli incarichi per la Chimica Arenella e per i mercati, secondo la Corte dei Conti, sono stati dati a ingegneri e architetti che non avevano né «una professionalità compatibile con l' incarico», né «i requisiti minimi di esperienza». Tutti tranne due: per le consulenze affidate al geologo Walter Bellomo (14 mila euro) e all' ingegnere idraulico Benito Venezia (40 mila euro), la magistratura contabile ha ritenuto che non ci fosse danno erariale.
SICILIA Comune, ecco i consulenti senza titoli
La Corte dei conti ha condannato il sindaco Diego Cammarata e il dirigente dell'Urbanistica Federico Lazzaro a pagare 300 mila euro per gli incarichi inutili affidati nel 2004 a dodici consulenti tecnici. Tra questi Annalisa Tomasino, una neo-laureata che ha firmato un contratto da 20 mila euro per la redazione dei piani di sicurezza della Chimica Arenella, non aveva nemmeno i cinque anni di esperienza richiesti. Un altro consulente, Vito Matranga, aveva lavorato per cinque anni senza avere un lavoro stabile, mentre Antonio Giglio, architetto laureato nel 2002, non aveva la professionalità compatibile con l'incarico.
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