Con il cospicuo finanziamento chiusa la controversia Comune-Regione, il sindaco ringrazia l'assessore Zavettieri. Previsti anche l'ampliamento del Museo Diocesano e il potenziamento degli Archivi di Stato. Quattro milioni di euro per il recupero del Castello Svevo. Con questo finanziamento si chiude l'aspra polemica sviluppatasi nei mesi scorsi tra l'assessore regionale alla cultura Saverio Zavettieri e il sindaco Eva Catizone. A provocare l'irritata reazione della Catizone e degli amministratori comunali cosentini era stato l'annuncio di un finanziamento di 500 mila euro destinato al Casatello Svevo. Una somma irrisoria, del tutto insufficiente nemmeno per dare inizio, avevano protestato gli amministratori di Palazzo dei Bru-zi, ai lavori di recupero. La controversia sì è chiusa nell'incontro svoltosi ieri mattina a Lamezia sotto la presidenza dell'assessore regionale Zavettieri, presenti diversi sindaci delle cinque province calabresi tra cui Èva Catizone. «Ho ringraziato l'assessore Zavettieri», dice il sindaco. «per aver mantenuto l'impegno a riservare al progetto riguardante il nostro monumento storico una somma ben superiore al miliardo di lire inizialmente previsto. Quattro milioni di euro non sono ancora quanto basta ma certamente costituiscono una base dignitosa per far decollare, il progetto». «Sono particolarmente felice»; aggi unge Eva Catizone, «di poter dare corpo all'ambizione dì essere il sindaco che dà il via al recupero del Castello svevo, che è un bene patrimoniale rilevantissimo non solo per Cosenza, ed è simbolo tangibile e significativo di tutta una identità collettiva». Quello del recupero del Castello svevo non è il solo progetto che può usufruire dei finanziamenti della Regione nell'ambito dell'accordo di programma quadro "Beni ed attività culturali per il territorio della Regione Calabria». Ci sono anche il progetto dell'ampliamento del Museo Diocesano (500 mila euro), il Potenziamento degli Archivi di Stato e la creazione di reti (oltre nove milioni di euro), il restauro della sala lettura della Biblioteca Nazionale (205 mila euro), la valorizzazione del Museo nazionale di Palazzo Arnone. Per coordinare tutti questi progetti il sindaco ha chiesto l'istituzione di un tavolo di concertazione. «Con quest'accordo», spiega Èva Catizone, «la Regione riconosce la matrice culturale di Cosenza, il cui sviluppo si gioca sull'attivazione di politiche virtuose soprattutto culturali, che allo stesso tempo avranno importanti ricadute positive in termini di a-pertura di nuovi cantieri e quindi di nuova occupazione, E si tratterà di occupazione di qualità che potrà dare risposte a tanti giovani preparati». Il nuovo finanziamento mette in condizione gli amministratori comunali di impostare e attuare un piano di recupero che valorizzi il Castello senza snaturarlo come è accaduto, v purtroppo, nel passato 1 quando è stato fatto un abbondante uso di cemento armato come nella sala del trono. Agli amministratori di Palazzo dei Bruzi va perciò rivolto l'invito a un uso appropriato dei finanziamenti e a un accurato controllo dei lavori di restauro, senza ripetere le approssimazioni e gli errori commessi in alcune zone della città vecchia, come vico San Tommaso, dove non s'è offerta certo una confortante dimostrazione di attenzione per i "resti" della Cosenza antichissima venuti alla luce durante i primi lavori del con il tratto di quartiere di Santa Lucia.