I quadri, pezzi unici, hanno un valore tra i 500 e i 700mila euro Furto su commissione con i malviventi che usando una scala hanno forzato una finestra al primo piano Clamoroso furto su commissione nella splendida Villa Bernardini a Vicopelago. Nella notte tra mercoledì e giovedì qualcuno si è introdotto nella dimora del Seicento e ha staccato dalle pareti di un ampio salone dieci tele incorniciate. Pezzi unici, da collezione e di varie epoche storiche - un paio raffiguranti nature morte, uno di un pittore napoletano e un altro di un artista vissuto nel periodo del Caravaggio - stimati per un valore che si aggira tra i 500 e i 700mila euro. Per la polizia non ci sarebbero dubbi: si tratterebbe di un furto su commissione. Anche perchè i malviventi si sono impossessati esclusivamente dei quadri. Disinteressandosi di altri oggetti di grande pregio artistico e storico e di notevole valore commerciale come argenterie, suppellettili, sedie e mobili. Ad accorgersi del colpo è stato il proprietario Fanizza Bernardini che ha avvertito immediatamente la polizia. L'indagine per cercare di arrivare all'individuazione dei responsabili è al ritrovamento dei dipinti è stata affidata alla squadra mobile. Stando al titolare della villa, commissionata da Bernardino Bernardini e ultimata nel 1615, i malviventi si sono introdotti nell'antica dimora, eludendo la sorveglianza dei cani da guardia e dell'antifurto, utilizzando una scala presa da un deposito adiacente alla villa. A quel punto hanno forzato una finestra posta al primo piano e sono entrati direttamente nella stanza dove si trovava l'intera collezione asportata dai ladri. La gang, per la polizia, ha agito con grande professionalità. Dopo aver staccato tutti i quadri dalle pareti, li hanno calati giù uno ad uno e se ne sono andati indisturbati. Prima però hanno bloccato la porta interna con una sedia appoggiata alla maniglia. Quando l'altra mattina alle 7 il proprietario della villa ha girato la maniglia per entrare nella stanza si è accorto che la porta era bloccata. Ci sono voluti alcuni tentativi prima che riuscisse ad aprire la porta accorgendosi subito che i ladri avevano fatto man bassa della collezione di quadri. Alla villa, situata in via del Cimitero XXIII a Vicopelago, oltre agli agenti della mobile è andata la polizia scientifica che ha effettuato accurati rilievi nella dimora e nel parco adiacente alla ricerca di impronte digitali o elementi utili ai fini investigativi. Massimo Bernardini, il figlio del proprietario della dimora seicentesca, preferisce non commentare il clamoroso furto e si limita ad affermare: «Non voglio dir nulla per non compromettere il lavoro degli inquirenti che mira ad arrivare all'identificazione dei colpevoli». Esattamente un anno fa un ladro, fingendosi turista appassionato d'arte, s'introdusse a villa Bernardini e asportò un raro e prezioso accessorio del XVIII secolo: un "pulisci-occhi" di porcellana filettato in oro a cui si apponeva del cotone imbevuto di camomilla e serviva a far riposare le pupille. Il furto costrinse la famiglia Bernardini a sospendere le visite guidate in villa in occasione della Giornata Europea del Patrimonio organizzata dal Ministero dell'Ambiente e da quello dei Beni Culturali e dalla Fai.