«Ci auguriamo che la soppressione o il depotenziamento della Soprintendenza non rientri tra i propositi del Go verno. Impoverire un'impor tante istituzione culturale sarebbe un grave errore e un danno». L'ha scritto il sindaco Barbolini in una lettera inviata al ministro dei Beni culturali Urbani a proposito dell'ipotizzata soppressione della Soprintendenza per il patrimonio storico-artistico di Modena e Reggio. «La possibilità che si delinei un ridimensionamento di ruolo, autonomia, disponibilità finanziaria e potere di proposta di una importante istituzione culturale pubblica allarma per molti motivi, scrive, in primo luogo per il timore che si ridimensioni la conservazione e la promozione del rilevante patrimonio di dipinti, oggetti d'arte. «I volumi che Modena conserva come eredità del suo passato di capitale della Corte estense. Un patrimonio che assieme al Duomo, alla Ghirlandina e piazza Grande - non appartiene solo alla storia e all'identità della nostra città, ma è tesoro dell'intero Paese. Il secondo motivo di preoccupazione - prosegue Giuliano Barbolini - è il rischio che si riduca la presenza a Modena di competenze qualificate e di risorse per realizzare iniziative di restauro e valorizzazione, proprio mentre si sta sbloccando il cantiere per l'allestimento della nuova sede della Soprintendenza nell'ex Palazzo Solmi».