Di Paola regala cravatte e foulard Emiliano: "La data non cambia lavori celeri, ma senza scorciatoie" "E chiederemo al ministro 200mila euro per la cerimonia inaugurale" La data non cambia. Il Teatro Petruzzelli deve riaprire il 6 dicembre, ma senza lasciare in sospeso questioni che potrebbero nuocere alla fondazione. Alla vigilia dellincontro fra il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, e il sindaco Michele Emiliano, fissato a Roma per martedì, il consiglio di amministrazione dellente lirico-sinfonico raggiunge una posizione univoca. Riunitisi ieri a Palazzo di Città, dopo più di due ore di conclave i consiglieri affidano al sindaco-presidente Michele Emiliano il loro unanime punto di vista. Allordine del giorno cè ununica questione: la consegna del Teatro Petruzzelli alla fondazione lirico-sinfonica. «Lente - spiega Emiliano - ha un solo interesse: gestire il Petruzzelli, che è il principale asset di questa azienda. La riapertura il 6 dicembre è lobiettivo per il quale la fondazione e tutti noi abbiamo lavorato negli ultimi due anni». Emiliano dice che renderà partecipe il ministro Bondi di questa posizione. «Tuttavia - avverte - è necessario evitare che negli atti relativi alla consegna ci possano essere situazioni pregiudizievoli per la fondazione. Insieme con il ministro verificheremo in che modo sarà effettuata la consegna, che deve avvenire sotto lalta sorveglianza del commissario straordinario, che ha effettuato i lavori». Il sindaco precisa che «tutto deve svolgere nel modo più celere possibile per rispettare la data del 6 dicembre, fermo restando che ad impossibilia nemo tenetur». Ovviamente, precisa Emiliano, «tutte le questioni dovranno essere risolte prima del 6 dicembre». La posizione del consiglio di amministrazione rappresenta una tregua fra le posizioni di centrosinistra e centrodestra. Da una parte, infatti, viene confermato che la riapertura il 6 dicembre rimane una priorità. Dallaltra, però, si riconosce che vanno risolte le questioni di natura tecnico-giuridica ancora in sospeso, con la proprietà privata, ma non solo, e che in mancanza di una soluzione entro quella data, la riapertura potrebbe slittare. Nel cda, riunito ieri al gran completo (oltre ai rappresentanti degli enti fondatori, cerano anche Luigi Farace, per la Camera di Commercio, e Domenico Di Paola, come socio privato), si sono confrontate la posizione del sindaco Michele Emiliano, che preme per riaprire il 6 dicembre, e quella dellavvocato Mario Carrieri, rappresentante del ministero dei Beni culturali, che vuole invece la preventiva soluzione di tutte le questioni giuridiche. Alla fine il sindaco Michele Emiliano è fiducioso e conciliante. «Chiederò al ministro di accelerare i tempi di consegna del Teatro Petruzzelli alla fondazione e di fare in modo che il tutto avvenga possibilmente entro il 6 dicembre - confida - Se Bondi sarà liberato da questo senso di pressione, potrà aiutarci a realizzare i concerti di apertura». Emiliano anticipa che chiederà al ministro anche di collaborare con la fondazione e di finanziare con circa 200mila euro la cerimonia inaugurale, così come fu per la Fenice di Venezia. Per il primo cittadino, la posizione univoca raggiunta nel consiglio di amministrazione dimostra che il centrodestra pugliese sta cambiando atteggiamento. «La revisione del comportamento mi fa pensare». Le uniche stoccate Emiliano le riserva allonorevole Simeone Di Cagno Abbrescia, suo prossimo avversario a Palazzo di Città. «Spero che i suoi timori si rivelino infondati - rileva - Credo, comunque, che ognuno debba fare il proprio mestiere. Il sindaco deve fare il sindaco, il deputato il deputato e il candidato sindaco deve dimostrarsi capace di sostenere la città a prescindere dalle questioni elettorali. Io avrei firmato i contratti per i concerti inaugurali? No, ci sono soltanto opzioni. Di Cagno Abbrescia parla a vanvera». Emiliano è ottimista. «Ogni giorno facciamo funzionare il Teatro Piccinni, che in termini di sicurezza non è paragonabile al Petruzzelli. Sono io che mi assumo tutte le responsabilità con una firma».
BARI - Il cda della fondazione Petruzzelli: "Nessun contratto firmato"
Il Teatro Petruzzelli di Bari deve riaprire il 6 dicembre, ma il sindaco Michele Emiliano e il consiglio di amministrazione dellente lirico-sinfonico hanno raggiunto una posizione univoca per risolvere le questioni tecniche e giuridiche ancora in sospeso. La fondazione lirico-sinfonica dovrà gestire il teatro, che è il principale asset dellente. Il sindaco chiederà al ministro dei Beni culturali di accelerare i tempi di consegna e di finanziare la cerimonia inaugurale con 200mila euro. La posizione univoca raggiunta rappresenta un cambio di atteggiamento del centrodestra pugliese.
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