PRESENTE E FUTURO Lo stato attuale del Giardino Romano, nei pressi del Palazzo Senatorio. Sarà ricoperto da vetro e l'ambiente sarà climatizzato. A sinistra, un bozzetto di Aymonino: così si presenterà la nuova sala museale Dopo anni di incertezze è finalmente stato avviato il cantiere per la sistemazione del Giardino Romano, il prezioso ambito tra il Campidoglio e Palazzo Caffarelli che sarà trasformato in una straordinaria sala museale al coperto. Una sorta di «cupola» ellissoidale a spicchi, in vetro, terrà al riparo dalle intemperie, con una climatizzazione perfetta, l'Èrcole in bronzo ora ospitato nella Sala degli Orazi e Curiazi nei Musei Capitolini, la testa bronzea di Costantino e, naturalmente, il monumento equestre di Marco Aurelio. «Questo nuovo spazio dice il sovrintendente comunale Eugenio La Rocca sarà il vero "cuore" del Grande Campidoglio che a sua volta, svuotato dagli uffici, rappresenterà un unico enorme e variegato spazio museale». I lavori sono iniziati da circa una settimana e gli ottimisti indicano in un solo anno la loro conclusione. Per la primavera del 2005 il Giardino coperto sarà realizzato anche se La Rocca si cautela: «Ma ci vorrà un po' di più per allestire lo spazio museale. Sarà una fase particolarmente impegnativa, poiché si tratterà di inserire le opere artistiche più rappresentative della storia della città e dello stesso Campidoglio" Il costo della nuova struttura culturale sembra limitato a cinque milioni, «pescati» dai fondi per Roma Capitale. Avendo vinto la relativa gara, sarà la ditta Gherardi, di un che già si è occupata dei restauri a Palazzo Senatorio (attraversato al suo interno da un magnifico percorso archeologico), a realizzare il progetto dell'architetto Carlo Aymonino, che una ventina d'anni fa ricoprì l'incarico di assessore al Centro Storico. Il sovrintendente comunale La Rocca si dichiara «soddisfattissimo» perché il progetto di riuso del Giardino Romano infine si realizza dopo un'attesa di molti anni. «Finalmente si sviluppa l'idea dice La Rocca che in un museo si possa al tempo stesso visitare un monumento». Nella sala, che si presenterà luminosissima per l'immenso «lucernario» da cui sarà sovrastata, appariranno infatti un muro e le fondamenta del Tempio di Giove, il luogo più sacro dell'intera Roma antica che, posto in cima al Colle capitolino, fu più volte distrutto dal fuoco. «Si avrà così conclude il sovrintendente comunale un'idea complessiva della storia del Campidoglio. Non è stato facile arrivare ad un risultato del genere, si sono dovute studiare accuratamente le soluzioni più idonee. Ma ora siamo in dirittura d'arrivo».