Anche i tre laghi di Mantova, il Rio, i ponti dei Mulini e di san Giorgio e il bacino di Porto catena sono monumenti da tutelare e valorizzare, inseriti a pieno titolo tra le bellezze storico-artistiche della città al pari di Palazzo Te, del Ducale e del castello. E' quanto sostiene la Sovrintendenza per i beni architettonici e paesaggistici con la sua proposta di vincolo diretto sugli specchi d'acqua che andrà a sostituire il precedente riguardante solo le rive, smontato in parte dal Tar con la sentenza dell'agosto scorso favorevole all'immobiliare Lagocastello. La sostanza dell'inedificabilità della sponda sinistra dei laghi di Mezzo e Inferiore non cambia. Cambia, però, tutta la filosofia alla base del procedimento aperto dalla Sovrintendenza e che si concluderà, tra 8 mesi, col decreto del ministro dei beni culturali Bondi (un vincolo bipartisan, dunque, visto che il primo fu emesso da Rutelli). Visuale. E mentre con il vecchio vincolo si partiva dalla tutela della visibilità del complesso Ducale-castello da ogni punto delle sponde di fronte (bocciata, però, dai giudici amministrativi), il nuovo vincolo considera i tre laghi non il prodotto della natura ma il frutto del genio idraulico del Pitentino. Sono, dunque, dei monumenti a tutti gli effetti, tanto che la tutela indiretta sulle sponde (la cornice) mira «ad evitare che sia messa in pericolo l'integrità dei laghi intesi come manufatto di interesse storico». Un monumento è anche il Rio, sia il tratto tombato che quello lasciato visibile. E proprio perchè l'acqua ancora vi scorre sotto, diventano beni tutelati dal codice ambientale anche i sedimi stradali che lo racchiudono di corso Libertà, piazza Cavallotti, piazza Martiri, stazione ferroviaria. Ciò significa che eventuali interventi, sia sullo specchio d'acqua del Rio che sulla parte interrata, dovranno essere autorizzati dalla Sovrintendenza. Ambiti. Rispetto alla situazione precedente gli ambiti vincolati (le sponde) sono stati ridotti da 7 a 4. Con la nuova riperimetrazione sono stati inseriti la penisola con gli orti che si trova dietro a Porta Giulia e il bosco contenuto nel piano urbanistico Poggio Reale; è stata tolta, però, dalla zona vincolata la sponda destra (viale Mincio e lungolago Gonzaga) ma questa parte, secondo il Comune, è già protetta a sufficienza dall'attuale normativa. Restano intatte tutte le prescrizioni precedenti. L'ambito 1 è compreso tra Cittadella e il ponte di San Giorgio. I terreni attualmente inedificati dovranno rimanere tali. Sugli immobili esistenti è possibile effettuare interventi di manutenzione straordinaria o di restauro e anche ampliarli ma solo fino ad un massimo del 10 della volumetria fuori terra. L'ambito 2 va dal Forte di Fossamana a Sparafucile. Qui il Comune potrà costruire la prevista area attrezzata per la sosta dei camper. Anche nell'ambito 3, dal ponte di san Giorgio al petrolchimico, c'è il divieto di costruire. E' la zona della lottizzazione Lagocastello. Anche qui, è possibile la ristrutturazione, il restauro o l'ampliamento (fino al 10) dell'esistente. Nell'ambito 4, da via Bassano al petrolchimico, è ammessa una «modesta edificazione» con tipologie e dimensioni analoghe a quelli degli edifici esistenti in via Bassano (condomìni di 2-3 piani). Procedura. L'avvio del procedimento è stato notificato al Comune ieri. Da quel momento sono scattati i termini per presentare le osservazioni: 140 giorni per quelle relative alla dichiarazione di interesse culturale dei laghi e del Rio, 160 per quelle relative al vincolo indiretto sulle sponde. Entro 240 giorni il ministero emetterà il decreto di tutela indiretta ed entro 210 quello di dichiarazione di interesse culturale.
MANTOVA - Anche corso della Libertà sarà tutelato
La Sovrintendenza per i beni architettonici e paesaggistici ha proposto un nuovo vincolo diretto sugli specchi d'acqua di Mantova, sostituendo il precedente riguardante solo le rive. Il nuovo vincolo considera i tre laghi come monumenti a tutti gli effetti, non solo come prodotto della natura, ma anche come frutto del genio idraulico del Pitentino. Il Rio e il bacino di Porto catena sono anche monumenti da tutelare e valorizzare. Il vincolo indiretto sulle sponde è stato ridotto da 7 a 4, con l'inserimento di nuovi ambiti vincolati, come la penisola dietro Porta Giulia e il bosco contenuto nel piano urbanistico Poggio Reale.
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