TERMOLI. Sarà il premier Silvio Berlusconi a dire l'ultima parola sul parco eolico off-shore al largo della costa molisana. Le 54 torri bocciate due settimane fa dal ministro dei Beni culturali Sandro Bondi al contrario non dispiacciono al ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo , che continua a difendere il progetto. L'ultima parola a questo punto spetta al Presidente del consiglio, che è anche parlamentare molisano. Le amministrazioni di Vasto e San Salvo ribadiscono il loro no al parco marino. «Sul sito del Comune di San Salvo sono arrivate centinaia di pareri contrari alla "windfarm" che dovrebbe sorgere al largo della costa molisana, il progetto è contro i piani di sviluppo del comprensorio basati sulla tutela ambientale e la promozione turistica», dice il sindaco, Gabriele Marchese (Pd). Le 54 torri eoliche sono previste dalla Effeventi a tre miglia dalla costa di Petacciato. Il progetto prevede turbine alte 80 metri ed eliche lunghe 5 per uno specchio acqueo di 25mila metri quadri e una potenza di 162 megawatt. L'impresa ha chiesto la concessione demaniale per 60 anni. L'impianto, a suo dire, eviterebbe l'emissione in atmosfera di 420mila tonnellate di anidride carbonica. L'iter è partito tre anni fa. L'avviso di avvio del procedimento fu pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione Molise del 16 novembre 2005. Il ministero dei Trasporti ha autorizzato il 16 febbraio 2007 l'avvio dell'istruttoria ordinando alla Capitaneria di Termoli la pubblicazione del documento. Da quel momento è cominciata la battaglia di ricorsi. Il responsabile della Effeventi, Luca Wagner , continua a difendere il parco marino: «Il comprensorio molisano-abruzzese non può che incassare benefici dal progetto», è il suo parere.