BOLZANO. A poche ore dal tracollo dell'Svp che perde ventimila voti, la direttrice del Museion perde il posto. Il cda della Fondazione l'ha licenziata all'unanimità spiegando che la rana non c'entra: è solo per i soldi. «Una decisione presa - recita il comunicato - per la difficile situazione finanziaria determinata dalle ingenti spese affrontate senza l'autorizzazione degli organi collegiali di Museion e senza la necessaria copertura finanziaria, violando il regolamento». Non si sa ancora il nome del nuovo direttore ma Museion promette che farà in fretta e che modificherà lo statuto (per accelerare i tempi) ma) introducendo una nuova procedura di selezione. A Letizia Ragaglia, curatrice di Museion, l'arduo compito di gestire l'interregno. Nel mirino sempre le spese: folli e incontrollate che paralizzano la struttura. Per la mostra dell'inaugurazione la Diserens aveva un budget di 300 mila euro, ma sembra che alla fine abbia speso quasi tre volte di più. Innegabile però la stranissima concomitanza di tempi: la Svp perde e, a poche ore dal responso delle urne, il cda della Fondazione si riunisce e caccia la direttrice (per contratto avrebbe potuto restare altri 2 anni e mezzo) che ha difeso contro tutti e fino all'ultimo la rana dello scandalo nostrano. La stessa assessora Kasslatter Mur ammette che la rana blasfema è stata tra le cause della sua disfatta: (12.517 preferenze perse). Alois Lageder, presidente della Fondazione Museion respinge però con forza ogni accusa: «Qui c'era un problema di soldi e basta. Non abbiamo licenziato la Diserens per la rana ma solo perchè la sua gestione finanziaria era gravemente deficitaria. Se ricordate bene, il cda della Fondazione chiamato a decidere sulla rimozione dell'opera di Kippenberger ad agosto scorso aveva detto di no. In quell'occasione avevamo difeso l'operato della Diserens. Ma si trattava di arte, non di soldi». Soldi che la Provincia versa generosamente e che toccano i 2 milioni e 500 mila euro ogni due anni. E nonostante i fondi il "buco" di Museion è di 500 mila euro dovuto a spese esagerate e incontrollate. Il presidente Durnwalder lancia un messaggio molto chiaro alla Fondazione: «La Diserens è stata cacciata perchè spendeva troppo ma vorrei sapere perchè nessuno se n'è accorto prima. La responsabilità dell'ammanco finanziario e della gestione colabrodo non è solo della direttrice ma anche di chi doveva controllare e non l'ha fatto. Il cda mi ha chiesto un incontro ed io dico subito a loro che va bene ma che voglio vedere i conti. Poi si vedrà». Insomma la gestione manageriale fallimentare coinvolge tutti.
BOLZANO - Silurata la direttrice del Museion
La direttrice del Museion, Letizia Ragaglia, è stata licenziata all'unanimità dal cda della Fondazione. La decisione è stata presa a causa della difficile situazione finanziaria determinata dalle ingenti spese affrontate senza l'autorizzazione degli organi collegiali di Museion e senza la necessaria copertura finanziaria. La Fondazione ha spiegato che la gestione finanziaria della Ragaglia era gravemente deficitaria e che la sua rimozione è stata necessaria per evitare ulteriori problemi finanziari. La presidente della Fondazione, Alois Lageder, ha respinto le accuse di aver licenziato Ragaglia per motivi politici, affermando che la decisione è stata presa solo a causa delle spese esagerate e incontrollate.
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