Arrivano le norme antiwriters, avverte il premier Silvio Berlusconi. In realtà lo aveva già annunciato tre settimane fa, ma lintervento - al quale il presidente del Consiglio tiene moltissimo - è tuttaltro che semplice. A cominciare dallidea di agire subito, con un decreto legge: «Se sarà possibile - ha precisato con prudenza Berlusconi ieri in Confcommercio - il Governo approverà domani al Consiglio dei ministri il decreto rifiuti che introduce il reato per punire chi imbratta i muri». Al momento risulta quantomeno improbabile, invece, che le sanzioni contro chi imbratta muri e monumenti scatteranno con un decreto durgenza. Più duno,infatti, tra i tecnici dei ministeri interessati - è stato costituito anche un tavolo tra Presidenza, ministero dellInterno, Beni Culturali, Giustizia, Difesa e Trasporti ha sollevato molti e argomentati dubbi sui presunti requisiti costituzionali di straordinaria necessità e urgenza delle misure anti-writers. Destinate perciò, con ogni probabilità, a entrare in un disegno di legge di Governo che dovrà fare i conti con il calendario dei lavori parlamentari. Lidea di fondo è di stabilire una sanzione penale per chi scrive sui muri. Ma la formulazione non è così semplice. In discussione anche la norma che stabilisce la detraibilità, per i proprietari di immobili, delle spese sostenute per la ripulitura. La materia, peraltro, ha già avuto molte proposte di legge: in Parlamento ci sono sette proposte di legge - ci provò senza successo anche il precedente Governo, su input del ministro Giuliano Amato - e nello stesso disegno di legge sulla sicurezza che completa il pacchetto Maroni, varato allinizio dellEsecutivo e ora allesame di palazzo Madama, sono previste disposizioni contro i graffitari. Ieri al Senato lassemblea ha esaurito lesame degli emendamenti del decreto di contrasto alla camorra e allimmigrazione clandestina. Sono stati tutti respinti gli emendamenti delle opposizioni. Si tratta del provvedimento varato lo scorso 2 ottobre dal Governo per rafforzare le misure di contrasto alla criminalità organizzata, dopo della strage di Castelvolturno, con limpiego di 500 militari. Il provvedimento, inoltre, autorizza allarticolo 3 la costruzione di nuove strutture per una ricettività complessiva di mooo nuovi posti nei Centri di identificazione ed espulsione (Cie) per limmigrazione clandestina, gli ex Cpt.