Un elettricista ha trovato in un mucchio di robe vecchie un orologio del XV secolo. È impressionante vedere quante cose si possano ritrovare in una vecchia soffitta!». Si tratta di un messaggio "pop up", di quelli che compaiono e scompaiono, nel sito Web del British Museum. E collegato all'invito (anche questo del tipo "compare - scompare") di portare al museo oggetti metallici antichi che siano stati casualmente trovati sui monti, nei campi, in casa... Il messaggio specifica che chi non segnalasse all'autorità competente il ritrovamento compirebbe un atto illegale. Mentre invece portandolo al museo ne riceverebbe una datazione e valutazone precisa, verrebbe a sapere se possa tenerlo o no, e in questo caso che compenso gli spetta per averlo trovato. L'iniziativa è collegata a una mostra attualmente in corso. Potrebbe trattarsi del ferro da stiro ereditato dalla trisavola, o di un monile vecchio di secoli. Sono molti i ritrovamenti avvenuti per caso: se protagonista è qualcuno che se ne intende (ce ne sono stati, anche recentemente, in Trentino, di oggetti preistorici), il ritrovamento acquista un senso, se no, si perde, è come se non esistesse. Avere una cognizione precisa di questi oggetti li valorizza, ti protegge dall'incuria che deriva dalla sottovalutazione, permette di formarsi un quadro di quello che si potrebbe chiamare ' museo diffuso". Fa memoria e fa emergere la filigrana del patrimonio culturale di un territorio. Dal numero di oggetti comuni emergono indicazioni sugli stili di vita e suLTartigianato del passato. Ma nel numero compaiono anche pezzi significativi che altrimenti vi resterebbero sepolti. Perché non importare anche qui da noi iniziative di questo genere? Sarebbe un modo per far concorrenza ai mercatini spesso di dubbia legalità, dove si commerciano bufale a prezzi eccessivi e magari si perdono oggetti di valore che meriterebbe una degna musealizzazione. Non solo, e forse ancor più importante: il pubblico è responsabilizzato in prima persona per il patrimonio culturale che possiede.
Appello sul web: chi trova roba , la porti ai Musei
Un elettricista ha trovato un orologio del XV secolo in una vecchia soffitta. Il messaggio è stato pubblicato sul sito Web del British Museum, invitando a portare oggetti metallici antichi trovati casualmente. Chi non segnala il ritrovamento commetterebbe un atto illegale, mentre chi lo porta al museo riceverebbe una datazione e valutazione precisa, e potrebbe ricevere un compenso. L'iniziativa è collegata a una mostra in corso. Il museo diffuso è un concetto che fa memoria e valorizza il patrimonio culturale di un territorio, permettendo di formarsi un quadro di quello che si potrebbe chiamare'museo diffuso'.
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