In primavera il Foro Boario si trasformerà nel museo delle statue in terracotta e degli emozionanti compianti scolpiti e dipinti tra Quattro e Cinquecento a Modena e nell'area padana. Comune e Soprintendenza per i beni artistici stanno infatti organizzando per il periodo marzo-giugno una grande esposizione che racconterà questa straordinaria forma artistica, già protagonista lo scorso anno di un film curato da Elisabetta Sgarbi. In mostra lavori di Guido Mazzoni, Antonio Begarelli e altri artisti. Tornano a Modena le grandi mostre? Alcuni eventi già programmati per i prossimi mesi, quelli pre-elettorali, potrebbero fare pensare a una rinascita della città come polo espositivo. Una bella novità, viste anche le difficoltà degli ultimi anni date non dalla poca qualità delle proposte, ma dalla poca capacità di "fare sistema" e proporre sul piano nazionale la nostra importante tradizione artistica. Da anni gli enti museali cittadini pensavano a una mostra che coinvolgesse due dei maggiori scultori rinascimentali, Guido Mazzoni (1450-1518) e Antonio Begarelli (1499-1565), artisti da sempre amati dai committenti e dalla critica fino ad oggi. Si sta mettendo in piedi una importante e ampia rassegna, grazie allo staff del museo civico e della Galleria Estense, con la cura di Giorgio Bonsanti - ex soprintendente di Modena negli anni '70 e attuale docente all'università di Firenze - e i finanziamenti della Fondazione Cr Modena. Già sicure alcune opere, tra cui lo spettacolare Compianto sul Cristo morto di Busseto - ora esposto alla mostra del Correggio e Parma - che colpirà molti per la potenza delle emozioni che le figure a grandezza naturale trasmettono secondo la tradizione religiosa che discende dalle "Lamentazioni" del profeta Geremia. Sempre di Mazzoni arriverà a Modena anche la bella Madonna con Bambino della cappellina del presbiterio della chiesa di Santa Maria della Pieve di Guastalla e sarà esposto naturalmente anche il compianto scorticato conservato nella chiesa di San Giovanni Battista di via Emilia. A questo proposito torneranno probabilmente d'attualità le polemiche, per la verità mai sopite, legate alla "pulitura" che a metà degli anni 90 la soprintendenza modenese fece fare al noto restauratore Ottorino Nonfarmale: oggi la città, a differenza di straordinari compianti mazzoniani come la Madonna della Pappa del Duomo e quelli di Busseto e della chiesa del Gesù di Ferrara, dispone di una serie di statue che non presenta più la coloritura ottocentesca che Adeodato Malatesta fece preparare sulla scorta di quella antica allora ancora visibile. Tante anche le opere di Begarelli, artista particolarmente amato dal contemporaneo Correggio, presente con il corpus esposto all'Estense tra cui la stupenda Madonna con Bambino alta 2 metri e proveniente dalla chiesa di San Salvatore. Sono circa 15 le produzioni scultoree di Begarelli conservate a Modena e tutte saranno ovviamente visibili, compresa l'importante scoperta relativa all'altare Belleardi fatta lo scorso anno: vennero alla luce resti provenienti dal monumento funebre che l'artista realizzò nel 1528-29 nella chiesa di San Francesco su commissione della famiglia di banchieri e che fu raso al suolo dalle truppe napoleoniche nel 1807. L'anno scorso sul tema un film realizzato da Elisabetta Sgarbi. Sarà il video di questa mostra?
MODENA - Museo delle statue al Foro Boario
In primavera, il Foro Boario di Modena si trasformerà nel museo delle statue in terracotta e degli emozionanti compianti scolpiti e dipinti tra Quattro e Cinquecento. La mostra, organizzata dal comune e dalla Soprintendenza per i beni artistici, presenterà opere di Guido Mazzoni, Antonio Begarelli e altri artisti. La mostra è stata programmata per il periodo marzo-giugno e sarà curata da Giorgio Bonsanti. Saranno esposte opere come lo spettacolare "Compianto sul Cristo morto" di Busseto, la "Madonna con Bambino" di Mazzoni e il compianto scorticato di San Giovanni Battista.
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