Nuovo programma di interventi redatto dalla Soprintendenza BORGO A MOZZANO. Un progetto ambizioso dell'Alma compagnia di San Rocco e dell'unità pastorale di Borgo a Mozzano, in collaborazione con la Soprintendenza, per restaurare la chiesa di San Rocco e salvaguardarne così il ricchissimo patrimonio artistico e culturale. La chiesa della parrocchia, infatti, ha bisogno di interventi di restauro non più procrastinabili. L'attuale chiesa di S. Rocco è il risultato di una serie di ristrutturazioni e ampliamenti del piccolo oratorio fondato nel 1525. I lavori iniziarono fin dai primi del XVII secolo, ma il più significativo venne effettuato nel 1791, sotto la direzione dell'architetto Michele di Lucca. All'interno la chiesa, in stile barocco, è ricca di opere di pregio: affreschi di noti pittori come Luigi Ademollo e Pier Filippo Mannucci, altari in marmo di rilevante interesse come quello della "Madonna di Lourdes" e un bellissimo organo. I lavori saranno eseguiti sotto la supervisione dell'architetto Glauco Borella e della dottoressa Antonia d'Aniello, e saranno coordinati dagli architetti Elena Ciucci e Alessandra Del Rosso e dal geometra Danilo Evangelisti. Il progetto comprende: il restauro di quattro grandi dipinti olio su tela del 1600, uno dei quali è già stato eseguito con un finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e presentato al pubblico sabato scorso; il restauro dei prospetti esterni; il restauro e consolidamento del portale d'ingresso; il restauro del portone ligneo; il restauro degli intonaci interni; il restauro e consolidamento degli scalini dell'Altare Maggiore e dell'Altare della Madonna di Lourdes ed inoltre anche l'ammodernamento dell'impianto di riscaldamento. Il programma prevede una serie di interventi da realizzarsi a lunga scadenza e compatibilmente con le risorse finanziarie a disposizione. Ditte specializzate e autorizzate dai vari organi di controllo preposti forniranno la loro prestazione ed esperienza all'altezza dell'importanza delle opere oggetto d'intervento. E' ovvio che un tale progetto sarebbe impensabile senza il generoso contributo di tutta la comunità.