Trenta milioni lobiettivo. Tra i pezzi pregiati lex caserma dei pompieri Incassare subito, incassare in fretta. Il Comune rispolvera le aste per liberarsi di unaltra trance del patrimonio immobiliare dellamministrazione. Il sistema della vendita allincanto era stato abbandonato lo scorso anno per imboccare la strada del fondo insieme ad un partner privato: società che si è presa in carico una parte di edifici di Palazzo Civico per fare operazioni ad hoc su ogni complesso immobiliare. Ora la giunta Chiamparino ha deciso di ricorrere alle aste per una ragione fondamentale: il trasferimento di questo nuovo patrimonio al fondo avrebbe dei tempi troppo lunghi ed i soldi devono arrivare nelle casse di Palazzo Civico entro fine anno. In più la Corte dei Conti ha sollevato alcuni dubbi sulla procedura che lamministrazione avrebbe voluto attuare, tanto che lassessore al Patrimonio, Mario Viano, ha deciso di prendere la strada più breve della vendita allincanto. «Si tratta di valorizzazioni - spiega Viano - necessarie perché libereranno quattrini già previste nel bilancio 2008 alla voce risorse interne. È necessario che non ci siano intoppi e che il tutto venga approvato in tempi rapidi». Parole che suonano quasi come un monito al consiglio comunale e che Viano traduce in «un richiamo al senso di responsabilità di tutti». Lultima vendita allincanto risale al 2005, quando Palazzo Civico realizzò 15 milioni di euro, il doppio di quanto previsto dallex assessore Paolo Peveraro. Base dasta prevista dalla infornata di nuovi immobili? Quasi 29 milioni, anche se gli oltre 8 milioni che dovrebbero arrivare dalla cessione dellex caserma dei vigili del fuoco, su corso Regina Margherita allaltezza di Porta Palazzo, arriveranno in un secondo momento perché il Comune deve sistemare alcuni passaggi burocratici prima di indire il bando. Altri gioielli messi allasta? I terreni tra via Capelli e via Servais e in via Medici 12, lex complesso Borriello e Maffiotto al fondo di corso Spezia, sul confine con larea ferroviaria del Lingotto, lex presidio della polizia municipale in corso Chieri 19, gli immobili di via Baltimora 91 e di via Riberi 6. A che cosa serviranno i soldi incassati? «A finanziare, seppur in minima parte, gli investimenti in opere della città», risponde lassessore al Patrimonio che sta lavorando anche sul fronte dei diritti edificatori e degli oneri urbanistici che la città dovrà incassare, ad esempio, da Intesa-Sanpaolo per il grattacielo, oppure dalla Juve per il nuovo Delle Alpi, oltre che da una miriade di privati alle prese con interventi di costruzione e di ristrutturazione. In tutto dovrebbero essere 75 milioni di euro. Per i diritti edificatori, invece, il progetto è quella di creare una seconda finanziaria del Comune, una Fct immobiliare, a cui cedere i diritti per incassare subito altri quattrini freschi. Piano che si realizzerà nel 2009. In pratica si sdoppierà lattuale Fct. Da una parte rimarrà la società con le partecipazioni nelle aziende, da Iride a Centrale del Latte, dallaltra nascerà una finanziaria che gestirà una parte di immobili, tra cui la sede di via Meucci, e di diritti edificatori. Questultima, per acquisire i diritti dal Comune, accenderà a mutui che verranno poi estinti una volta che i diritti comprati dallamministrazione saranno messi sul mercato.