Tutto colorato di blu, ospiterà mostre, conferenze ed eventi Per 15 giorni Oliviero Toscani lo trasformerà in set fotografico PISA. Sarà inaugurato il 7 novembre, dopo straordinari lavori di restauro, Palazzo Blu, in Lungarno Gambacorti, nuova sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, ma anche centro d'arte e cultura che ospiterà mostre, conferenze e incontri. Il primo evento in calendario sarà la presenza di Oliviero Toscani, che per due settimane trasformerà il palazzo in un set fotografico per immortalare le facce dei pisani. Dal 9 maggio 2009 è inoltre prevista la mostra "Il cannocchiale e il pennello. Nuova scienza e nuova arte nell'età di Galileo", in occasione del quarto centenario della scoperta dei satelliti di giove: dipinti, sculture, libri e incisioni del secolo di Galileo. Conosciuto fino ad oggi dai pisani come palazzo Giuli Rosselmini Gualandi e per un breve periodo come palazzo della Fondazione, ha richiesto lunghi lavori di restauro. La spesa complessiva sostenuta dalla Fondazione per l'acquisto e la ristrutturazione del palazzo è stata di 10 milioni, dovuti anche al rinvenimento di 800 mq di superfici affrescate quasi tutte coperte. Sono stati portati alla luce gli affreschi risalenti alla fine del '700 e ai primi dell'800, che sono risultati i più integri. Il colore del palazzo ha suscitato molte polemiche ma la scelta è stata fatta dalla Sovrintendenza in quanto quell'azzurro è uno dei colori originari del '700. Palazzo Blu è la nuova sede degli uffici della Fondazione, ma anche un centro culturale: nei 1.000 mq dedicati alla parte espositiva ospiterà le collezioni d'arte che prima si trovavano divise tra la sede della Cassa di Risparmio e la Sovrintendenza e anche mostre temporanee e convegni, con due sale da 150 e 40 posti ciascuna. Gli eventi sono gestiti dalla società "Iniziative Asc srl", interamente posseduta dalla Fondazione. L'antico palazzo signorile, allestito come dimora storica con arredi originali e mobili d'epoca provenienti dalla collezione di Ottavio Simoneschi, è in realtà un complesso di edifici che occupano l'intero isolato fra Lungarno Gambacorti, via Toselli, piazza dei Facchini e via delle Belle Donne. Il piano terra e il primo piano del palazzo principale ospiteranno la collezione della Fondazione, che raccoglie le opere d'arte legate al territorio pisano dal XIV al XX secolo, come la Clio di Artemisia Gentileschi, il S. Sebastiano di Aurelio Lomi, il S. Pietro liberato dal carcere di Giovan Battista Tempesti, la Madonna e S. Giovanni di Benozzo Gozzoli, il ritratto di Isabella Roncioni di Jean Baptist Desmarais e il Bisonte di Henry Moore.