Lopposizione allattacco con la richiesta che il Sovrintendente vada in consiglio comunale a riferire Chiarezza sui conti e dimissioni del sovrintendente del Teatro Comunale. Tra accelerate e marce indietro, smentite e contro-smentite, il centrodestra "convoca" Marco Tutino in consiglio comunale. «Qual è la verità? Vogliono vendere il Manzoni o no?» si domanda il deputato Udc Gianluca Galletti, che da ex assessore al Bilancio nella giunta Guazzaloca gestì lo spinoso affaire della permuta dellex cinema Manzoni con unarea al Caab tra il Comune e la Cogei di Renzo Menarini. «Serve trasparenza. Il sovrintendente ci spieghi qual è lo stato dei conti del Comunale. E se non è in grado di gestire la situazione si dimetta immediatamente» rincara la dose il forzista vicepresidente del consiglio comunale Paolo Foschini. Il centrodestra contesta merito e metodo dello strano caso del Manzoni. «Vendere il patrimonio per risanare un buco di bilancio è una scelta assolutamente fuori da ogni logica, perché è priva di finalità strategica» spiega Galletti. In pratica «ci si disfa di un bene per pagare un debito. Ma che faremo quando il debito si riformerà? Venderemo anche il Teatro Comunale?». Senza contare che il Comune, che sta per concludere una convenzione con la Fondazione Teatro Comunale per la cessione di alcuni immobili (tra cui il Manzoni) «avrebbe dovuto inserire una clausola sulla inalienabilità dei beni pubblici». In ogni caso, conclude, «a questo punto, visto che questa operazione è venuta alla luce, la Fondazione del Comunale deve fare chiarezza sui conti e rendere nota lentità esatta di questo "buco". E il sovrintendente dovrebbe dimettersi, visto che la sua gestione ha portato le cose a questo punto». Sulla stessa linea anche il deputato di An Enzo Raisi: «Se vogliono vendere se ne prenderanno la responsabilità. Rimandano il problema e svendono i gioielli di famiglia». «Invito Tutino a valutare seriamente le sue dimissioni dopo questo balletto di dichiarazioni, perché mi pare che il management del Comunale non sia allaltezza della situazione. Daltronde la sua nomina è legata a quella di Cofferati, e visto che il sindaco se ne va, se ne vada anche Tutino. Fino ad oggi evidentemente il Comunale ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità, e ora vende i gioielli di famiglia per continuare a farlo». «Mi pare che ci sia molta confusione, ed è incredibile che il consiglio comunale non fosse informato di questa situazione e delle intenzioni del sovrintendente sul Manzoni» ammette anche il consigliere forzista Lorenzo Tomassini, che annuncia una interpellanza e chiama il sovrintendente a Palazzo dAccursio «conti alla mano». (s. b.)