Lazienda Di Meo prepara il suo 2009, con foto di Chemello e un saggio di Sgarbi Il set ispirato da Brodskij: "Se la cosa è invisibile vuol dire che essa è ovunque" Fotografie astratte e metafisiche che reinterpretano i luoghi delleruzione Classici del futuro per levento che vede protagonista Pompei a Milano. Giovedì 13 novembre a Palazzo Bovara sarà presentato il calendario Di Meo 2009, unantologia di vedute del sito archeologico vesuviano ad opera del fotografo vicentino Giustino Chemello. Introdotti da una nota critica di Vittorio Sgarbi, gli scatti dellartista veneto presentano un collage di ambienti e movimenti che appaiono sospesi tra atmosfere metafisiche e rivisitazioni astratte: «Tutto parte dal mio amore per la letteratura, per la poesia in particolare - racconta Chemello - stavolta ho suggerito il tema di Pompei per avere loccasione di visitarla a fondo e poi perché è sempre uno sfinimento fotografare un luogo che è nellimmaginario di tutti e nelle fotografie di ogni visitatore, dal più modesto a Mimmo Jodice. Ho capito che le rovine sono già di per sé un oggetto astratto, un pensiero più che una realtà. Nessuno, tranne gli addetti ai lavori, guardando Pompei vede solo le pietre, dei reperti archeologici. Lì sono accumulati spezzoni di film, di documentari visti alla televisione, di fiction ambientate ai tempi delleruzione del Vesuvio, di illustrazioni, di dipinti di Alma-Tadema. Insomma, ciascuno vede la sua Pompei. Girando, cercavo solo le porte che danno sul nulla, cercavo la suggestione, leterna malia del labirinto. Così mi è subito venuto in mente un pensiero di Brodskij: «La cosa, quanto più è invisibile, tanto più è certo che sulla Terra è esistita una volta, e quindi tanto più essa è dovunque». In concomitanza con lappuntamento milanese a cui interverranno stilisti, musicisti, artisti e scrittori per ammirare le antiche bellezze della cittadina partenopea e saggiare le prelibatezze della tradizione culinaria ed enologica campana, a Palazzo Litta su corso Magenta sarà anche inaugurata la mostra "Mise en scène à Pompei", che raccoglie le medesime immagini del calendario.
CAMPANIA - Pompei del futuro in mostra a Milano
Il calendario Di Meo 2009 è stato presentato a Milano. È un'antologia di foto di Giustino Chemello, che ha reinterpretato i luoghi di Pompei come ambienti metafisici e astratti. Chemello ha cercato di catturare la suggestione delle porte che danno sul nulla e ha trovato ispirazione in un pensiero di Brodskij. La mostra "Mise en scène à Pompei" sarà inaugurata a Palazzo Litta su corso Magenta. Il calendario e la mostra sono legati all'evento di presentazione a Palazzo Bovara, dove sarà presentato un saggio di Vittorio Sgarbi.
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