Il 2009 sarà peggio. Interrogazione a Bondi dei parlamentari pd Né la Fondazione Carisbo né Cogei per ora manifestano interesse Taglio di due produzioni, lo spettro di dover cedere i 'gioielli di famiglia, tra cui il Teatro Manzoni che il Comune sta conferendo alla Fondazione Teatro Comunale e la prospettiva di un 2009 ancora più nero a causa della riduzione da parte del Ministro Bondi della quota totale del Fus che a Bologna comporterà un taglio tra il 30 e il 35. Al teatro di piazza Verdi si fanno i conti per allontanare la possibilità del commissariamento. «Il Consiglio di Amministrazione ha dato mandato al Sovrintendente di percorrere tutte le ipotesi possibili per affrontare la difficile situazione economica - ha ribadito ieri in una nota il sovrintendente Marco Tutino - Tra queste ipotesi si procederà alla valutazione di quei beni immobili, tra quelli che il Comune di Bologna intende donare al Teatro, che possono essere oggetto di alienazione», precisando però che «in questo momento non sono in corso né aste né vendite di alcun bene di proprietà del Teatro». Ma chi potrebbe essere interessato allacquisto, per esempio, del Teatro Manzoni, auditorium dalla gestione costosissima e per il quale vige un vincolo rigidissimo sulla destinazione duso? Un colloquio informale cè stato tra la Fondazione Carisbo e il sovrintendente Tutino, ma la crisi economica e finanziaria delle ultime settimane, che ha ovvie ripercussioni anche sulle finanze della fondazione, rende poco praticabile questa strada. Altra possibilità è quella di Cogei Costruzioni che ha ristrutturato il teatro e che è entrata recentemente tra i gestori della programmazione. Ma - fa sapere la famiglia Menarini, pur molto legata a questo spazio - al momento non se ne parla; ci si penserà, casomai, davanti a proposte concrete. Rimane, però, da risolvere la difficilissima situazione finanziaria del Comunale che da qui a fine anno si vedrà ridotto il contributo ministeriale sullesercizio in corso di 2,5 milioni di euro sui 13,2 milioni stabiliti per il 2008. La drammaticità della situazione ha richiamato lattenzione anche dei parlamentari pd bolognesi che hanno presentato uninterrogazione al Ministro Bondi per sapere che cosa il Governo intenda fare per «scongiurare una situazione di dissesto di tutti i teatri lirici italiani e per introdurre innovazioni strutturali che consentano la piena valorizzazione di un patrimonio della cultura italiana riconosciuto e apprezzato nel mondo». Non sembra invece a rischio la prima della stagione con «Der Vampyr» il 15 novembre; la data dovrebbe essere salva grazie ad un contributo delle banche. Ma si tratta di una soluzione tampone. Nel prossimo anno la quota complessiva del Fus destinata ai 14 teatri lirici italiani passerà da 215 milioni per il 2007 a 176 milioni per il 2009 in quanto le intenzioni del ministro sono quelle di riequilibrare gli stanziamenti a favore della prosa. «Il problema è strutturale - ribadiva ieri Giorgio Forni, vicepresidente della Fondazione del Comunale - Se non si troveranno idee in sede ministeriale non se ne uscirà». Unipotesi è quella di cui, in realtà, si parla già da diversi anni, ovvero la defiscalizzazione per i contributi dei privati. Ma se anche si accelerasse questa pratica, non diventerebbe operativa prima del 2010. Intanto i sindacati stanno valutando la possibilità di piccoli concerti da tenere per strada, una forma di protesta simile alle lezioni di piazza che le scuole hanno già messo in atto contro la riforma proposta dalla Gelmini. Infine, sempre sulla situazione teatrale cittadina, ieri i sindacati hanno incontrato a Roma i vertici dellEti che hanno confermato le intenzioni da parte del Ministero di dismettere i teatri gestiti dallente tra cui il Duse di Bologna.
BOLOGNA - Cofferati a Bilbao Il Comunale a caccia di fondi
Il 2009 sarà un anno difficile per i teatri lirici italiani, in particolare per il Teatro Comunale di Bologna, a causa della riduzione della quota del Fus (Fondo per l'Uso Sostenibile delle Risorse) destinata ai teatri. Il Ministro Bondi ha deciso di ridurre la quota del Fus di 2,5 milioni di euro, portando la quota complessiva a 176 milioni. I teatri lirici italiani, tra cui il Teatro Comunale, si trovano in una situazione finanziaria difficile e si preoccupano per il futuro. La Fondazione Carisbo e Cogei Costruzioni hanno espresso interesse per l'acquisto del Teatro Manzoni, ma la crisi economica rende poco praticabile questa strada.
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