Per avere il teatro il Comune cedette a Cogei i terreni al Caab Per tre volte fu fatta fare la stima del valore dellimmobile che è vincolato Nel 2000 il Comune ha dato alla Cogei unarea da 24 miliardi di vecchie lire per avere il Manzoni. Oggi è costretto a venderlo. O addirittura a "svenderlo", se lAuditorium verrà ceduto a un prezzo inferiore al valore di acquisto di otto anni fa. Un rischio più che concreto, vista levidente difficoltà a piazzare un teatro sul mercato, e vista la necessità di concludere velocemente laffare per risanare le finanze della Fondazione Teatro Comunale. Si conclude così la lunga storia dellex cinema. Senza un lieto fine, con un bilancio in perdita per le casse di Palazzo dAccursio, e dopo un percorso che attraversa ben tre amministrazioni. Un percorso disseminato di ostacoli, stop-and-go, colpi di scena, compromessi e carte bollate. Tutto inizia nel maggio del '99. E il sindaco Walter Vitali il primo a mettere gli occhi sul Manzoni, allora di proprietà della Cogei di Renzo Menarini, e a proporre alla società uno scambio: 50mila metri quadri di area in zona Caab in cambio dellex cinema. Ma le elezioni sono vicine e il centrosinistra, per la prima volta nella storia di Bologna, le perde. Giorgio Guazzaloca però non abbandona la pratica, anzi. Loperazione diventa il primo atto amministrativo del neo sindaco, che vuole comprare lex cinema, trasformarlo in Auditorium per la musica e donarlo al Teatro Comunale. In cambio, la giunta è pronta ad offrire alla ditta Cogei lequivalente di 18 miliardi di lire in terreno in zona Caab, circa 50mila metri quadri. Ma è proprio su questa stima che lamministrazione inciampa. «Il terreno al Caab è sottostimato - attacca lopposizione - Vale almeno 35-40 miliardi». Lintera operazione, attaccano da sinistra, si configurerebbe come un «regalo» di Guazzaloca ai Menarini. La giunta, sotto il pressing dellopinione pubblica, tentenna. Tra il '99 e il 2000 le permute vengono fatte e rifatte, corrette e limate. Per ben tre volte lincarico viene affidato a Fernando Imbroglini, il consulente di fiducia dellamministrazione. Secondo le stime, il Manzoni, su cui nel frattempo fu anche posto il vincolo della Soprintendenza, ha un valore di 6,6 miliardi di vecchie lire, cui si aggiungono 11,5 miliardi per i lavori di ristrutturazione a carico di Cogei. Daltra parte, il terreno dellex macello al Caab vale 360mila lire al metro quadro. In totale 18 miliardi di euro, appunto. Fino al luglio 2000, quando la perizia sul terreno al Caab viene corretta improvvisamente al rialzo e stimata in 24 miliardi di euro, e la permuta viene approvata dal consiglio comunale. Il centrosinistra insorge e impugna latto presso la Corte dei Conti: alla fine non viene provata nessuna irregolarità, ma la guerra non è finita. Né per il Manzoni, né per la Cogei. Lex cinema, trasformato in Auditorium, viene inaugurato il 16 aprile 2003, e viene affidato alla gestione della società PG Gestione Cinema di Gastone Poggi. Una scelta che si rivela infelice, perché limprenditore, che gestiva anche il Medica Palace, fallisce, e lAuditorium viene affidato in gestione al Teatro Comunale dalla giunta Cofferati. Daltra parte la Cogei non ottiene il terreno al Caab nel 2003, alla consegna del Manzoni, come promesso. Larea risulta infatti in parte già occupata: prima dalla sede del progetto Mambo (Multimedia Area Macello Bologna), voluto da Vitali. Poi dai giovani di CaCuBo (Cantiere Culturale Bolognese). Il ritardo nella consegna dei terreni arriva in tribunale, con Cogei che chiede al Comune - questa volta a Cofferati - una penale di milioni (di euro stavolta) per il ritardo nella consegna delle aree. Alla fine si arriva al compromesso, con Palazzo dAccursio che per evitare la causa paga ancora una volta "in natura" e offre 5mila metri quadri in più di terreno ai Menarini. La pace è fatta nel 2008. Fino a che il Manzoni non verrà di nuovo messo allasta. Allora forse le strade dellex cinema e di Cogei potrebbero incontrarsi di nuovo.
BOLOGNA - Il Manzoni fu scambiato con unarea da 24 miliardi
Il Comune di Bologna ha ceduto il teatro Manzoni a Cogei per tre volte, con stime del valore dell'immobile che sono state corrette e limate. Nel 2000, il Comune ha dato a Cogei un'area da 24 miliardi di vecchie lire per avere il teatro. Oggi, il Comune è costretto a vendere il teatro a un prezzo inferiore al valore di acquisto di otto anni fa. La Cogei ha anche ricevuto un terreno al Caab, ma non lo ha ricevuto come promesso. Il teatro è stato trasformato in Auditorium e affidato alla gestione del Teatro Comunale. La Cogei ha chiesto una penale al Comune per il ritardo nella consegna dei terreni.
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