La collezione Bischofberger con i capolavori di Le Corbusier Alvar Aalto e Andy Warhol Cominciò a 15 anni ad acquistare pezzi di antiquariato e arte popolare. Così Bruno Bischofberger, classe 1940, non ha ascoltato il consiglio dei genitori medici di scegliere una professione cosiddetta sicura e si è dedicato allarte. Nel 1963 apre una galleria a Zurigo, nel 1965 la prima mostra dedicata alla Pop Art. Conosce pochi mesi dopo Andy Warhol, inizia con lui un rapporto professionale e personale che durerà fino alla morte dellartista. Intanto la galleria ospita mostre di Tinguely e Klein, lavori site specific di Sol Lewitt e Dan Flavin, espone Schnabel, Salle, Condo, Barcelò, Clemente, Cucchi, Jean Michel Basquiat (di cui Bischofberger è dall82 lesclusivo mercante). Cresce anche la sua collezione, messa insieme negli anni con la moglie Christina. Migliaia di opere dallarte moderna e contemporanea al design, dallarcheologia alla fotografia allarte popolare. Un assaggio in centosessantaquattro opere della raccolta di Bischofberger è ora esposta alla Pinacoteca Agnelli nella mostra Dalla preistoria al futuro, curata da Magnus, lultimo dei quattro figli, figlioccio di Warhol. Un percorso attraverso unidea del bello che riguarda i cuccioli di squalo in formaldeide di Damien Hirst, la prima opera esposta, come le asce preistoriche che il collezionista considera le più antiche forme estetiche. In mezzo, dipinti di Barcelò, Biblo, Condo, Cucchi, Dokoupil, Salle, Schnabel, cè anche una delle "Collaboration" realizzate a più mani da Warhol e Basquiat con Clemente. E poi mobili di Alvar Aalto e Le Corbusier, di Loos e Sottsass (che ha progettato la sua casa sopra il lago di Zurigo), ceramiche di Lucio Fontana, fotografie da Avedon a Mapplethorpe a Cecil Beaton, oltre a un nucleo di quadri dellOttocento dellAppenzell, la regione della Svizzera da cui proviene la famiglia (www.pinacoteca-agnelli.it). M.P.
Pinacoteca Agnelli "Dalla preistoria al futuro": oltre centosessanta opere tra dipinti, design e fotografia
Bruno Bischofberger, nato nel 1940, iniziò a raccogliere arte e antiquariato all'età di 15 anni. Apri una galleria a Zurigo nel 1963 e organizzò la prima mostra di Pop Art nel 1965. Conobbe Andy Warhol e iniziò un rapporto professionale e personale che durò fino alla morte dell'artista. La galleria ospitò mostre di artisti come Tinguely, Klein e Sol Lewitt, e Bischofberger crebbe la sua collezione con la moglie Christina. La collezione comprende opere di artisti moderni e contemporanei, design, arte preistorica e fotografia. Una selezione delle opere della collezione è stata esposta alla Pinacoteca Agnelli.
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