Accrescere le entrate comunali. La relazione istruttoria proposta dall'assessorato al Turismo di Pompei parla chiaro: servono denari per le casse dell'amministrazione. A quarantotto ore dalla visita del premier Berlusconi nel parco Archeologico, la giunta D'Alessio tratteggia con decisione la linea di indirizzo per la richiesta di un contributo economico da richiedere al Ministero dei Beni Culturali e Ambientali. La motivazione è in testa alla relazione istruttoria. Poche parole con le quali viene riassunto lo stato di salute delle finanze pompeiane in tema di turismo. "Al fine di incrementare le risorse finanziarie sempre più limitate - si legge nel documento - per la progressiva riduzione di trasferimenti da parte dello Stato e nell'ottica del raggiungimento di una maggiore autonomia finanziaria dell'ente, è importante avviarsi nella ricerca di interventi ed iniziative volte ad accrescere le entrate comunali". Il dato principale è l'affluenza turistica: 2.500.000 visite l'anno. Una stima che è valsa ai residenti l'aumento della Tarsu (la tassa per la nettezza urbana) che oggi viene applicata con criteri solitamente utilizzati per comuni di quasi 50mila abitanti. 11 doppio, rispetto alla popolazione della città mariana. Ma il documento è preciso, "tale affluenza di visitatori paradossalmente anziché rendere invidiabile la consizioni del Comune in realtà lo penalizza". Viene così descritto un turismo 'mordi e fuggi', reso ancor più invalidante dalla mancanza di "un valido rapporto tra l'Ente, il Santuario e la Soprintendenza Archeologica" - si legge - che trasformano quella che potrebbe essere una fonte di ricchezza in incremento di spese per il bilancio comunale. L'escursione nei dati forniti dall'amministrazione rende espliciti i concetti espressi dal sindaco D'Alessio. Mezzo milione di euro per la realizzazione di un sito di stoccaggio provvisiorio propedeutico al tamponamento dell'emergenza rifiuti 'incentivata' dall'elevata presenza di visitatori stranieri; cinquemila forestieri al giorno comportano una produzione di rifiuti di plastica e indifferenziata di oltre il 40 rispetto all'ordinario. Tradotto in cifre sarebbero 630mila euro l'anno da destinare ai rifiuti 'prodotti' dai turisti. L'elenco prosegue con i fondi da destinare alla riqualificazione delle strade ("particolarmente sollecitate dai bus turistici"), la vigilanza, l'im-plementazione dei sistemi di controllo e videsorveglianza ("una spesa da 258mila euro") e l'impiego su tre turni di agenti della polizia municipale per il monitoraggio degli Scavi (75mila euro l'anno). L'attenzione dell'Assessorato al Turismo si concentra poi su tutte le opere poste in essere ad esclusivo interesse del flusso turistico. Segnaletica stradale, parcheggi speciali, arredi urbani e giardini. Ma ciò quella che ad un'analisi distratta può apparire come un'invettiva contro il visitatore 'mordi e fuggi' si rivela in realtà una proposta di fattiva collaborazione tra Enti. " Vorremmo organizzare per i turisti, nostro tesoro economico, spettacoli e manifestazioni culturali di qualità. Al momento tutto grava sul bilancio comunale e di conseguenza sui residenti", fanno sapere dal Municipio. Un investimento a fondo perduto quantificabile in 1.150.000 euro l'anno. La svolta dovrebbe avvenire proprio nel parco Archeologico. Martedì, giorno della visita del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, accompagnato dal titolare del Mibac Sandro Bondi, il sindaco della città mariana presenterà al Governo la sua proposta per salvare dal deficit le casse comunali. "Avviare un iter amministrativo-politico con la finalità di richiedere al Ministero dei Beni Culturali e Ambientali un contributo economico annuale a favore del Comune di Pompei", questo l'obiettivo del documento. 1 soldi - viene precisato nella bozza di delibera - verrebbero reinvestiti in opere di riqualificazione dell'arredo urbano e dei servizi finalizzati alla materia turistica e all'accoglienza della città mariana. Solo venti giorni fa il ministro per i Beni Culturali Bondi aveva decretato il ruolo strategico di Pompei nel futuro distretto archeologico vesuviano. Un attestato di stima che nelle stanze del palazzo comunale è stato apprezzato. "Ma servono anche auti concreti", commenta il sindaco. "La città sì sta attrezzando per poter consegnare ai visitatori un'offerta sul piano ricettivo degna del patrimonio presente nell'area pompeiana. Due alberghi (il 'Rosario' e il 'Santuario', nrd) che garantiranno 380 posti letto a pellegrini e non solo. E ' necessario però che qualcosa, intermini dì agevolazione o fondi, arrivi anche da Roma. Una percentuale sugli incassi dei ticket agli Scavi potrebbe essere un 'opzione valida".
POMPEI - il Comune chiede aiuto al Governo
La giunta D'Alessio di Pompei propone di richiedere un contributo economico al Ministero dei Beni Culturali e Ambientali per affrontare il deficit delle casse comunali. La motivazione è la riduzione delle entrate comunali a causa dell'aumento della Tarsu (la tassa per la nettezza urbana) e della mancanza di un valido rapporto tra l'Ente, il Santuario e la Soprintendenza Archeologica. Il turismo è un problema, con 2.500.000 visite all'anno, ma anche una fonte di spese per il bilancio comunale. La proposta prevede l'invio di un documento al Ministero dei Beni Culturali e Ambientali con la richiesta di un contributo economico annuale.
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